Un vero Next Dominus. Ivos Pacetti

Un vero Next Dominus. Ivos Pacetti

Ivos Pacetti è un artista di un’attualità che stupisce, al quale è dedicata la mostra che la splendida cornice di Villa Grimaldi, situata nei parchi di Nervi, ospita a Genova.

Ivos Pacino Pacetti, classe 1901, di Figline a Prato si trasferirà giovanissimo per lavoro prima a Genova, dove si impiegò come disegnatore di lucidi alle Medie Artiglierie e poi ad Albisola, ma la sua raffinatissima matrice toscana resterà un segno distintivo tutta la vita. Fortemente attratto dal fascino dalla padronanza della multidisciplinarietà come unica strada gratificante per l’artista, erede in questo del messaggio rinascimentale, è pittore, ceramista, ma anche fotografo, scrittore, pubblicista e imprenditore.

Nella seconda metà degli anni venti aderisce al movimento di Marinetti, di cui abbraccia le innovative soluzioni lessicali e partecipa alle principali esposizioni del gruppo in Italia e all’estero. Nonostante una menomazione invalidante, il suo primo amore resta la pittura, che riesce a coniugare felicemente con la ceramica da cui si lasciò presto conquistare, complice un suo committente genovese, l’avvocato Albarello titolare della M.A.S. Maioliche Artistiche Genovesi, per cui a soli 18 anni inizia la sua attività di ceramista. Gli incarichi si susseguono e i riconoscimenti arrivano presto: lavorerà per La Casa dell’Arte di Albisola, poi per la manifattura ceramica Alba Docilia.

La sua ricerca è ricca di una cifra innovativa, ma viene presto riconosciuto come artefice della rinascita della tradizione nell’ambito della ceramica ligure. La sua versatilità non si ferma qui, si apre all’impresa e fonda la S.P.I.C.A. – Società per Industria Ceramiche che, opportunamente dotata di laboratori, gli permetterà di entrare in contatto con artisti di spessore tra cui, uno per tutti, lo scultore Arturo Martini. A memento di questa idea ancora oggi vive il museo di scultura all’aperto, che circonda il suo stabilimento con le notevoli testimonianze di quel fervido periodo.

 

Ivos Pacetti

Il suo dialogo tra tradizione e innovazione trova humus fertile all’I.L.S.A. – Industria Lavorazione Stoviglie Albisola, che scommette sul suo talento vivo in più campi, tanto da fondare Fiamma, una nuova impresa nella vecchia fabbrica Fenice. La sua esuberante produzione futurista viene poi presentata alla V Triennale di Milano nel 1933.

Una carriera molto gratificante che gli riserverà premi e riconoscimenti in più manifestazioni tra Genova, Firenze, Milano e Roma. Viene anche nominato dalla Federazione Nazionale Fascista degli Artigiani “Capo Nazionale dell’Arte Ceramica e del Vetro”. La sua passione è tale che non perde occasione per mettersi alla prova. La sua aderenza al futurismo spiega la sua appartenenza politica che indubbiamente lo agevola, ma che getterà forse in seguito un’ombra sulla sua carriera. Esaurita la spinta futurista Ivos Pacetti sceglie di indirizzare la sua manifattura verso una produzione più commerciale ma di gran pregio tecnico e formale.

La serenità raggiunta è destinata a non durare sconvolta come sarà dall’orrore della guerra. Nel 1938 la manifattura chiude. Neppure le atrocità del conflitto mondiale e la conseguente sospensione della produzione dovuta agli avvenimenti bellici, fermeranno la sua vis creativa. Riapre l’attività nel 1949 mettendosi in società con il fratello Renato e trasforma il nome della manifattura da Fiamma in La Tavola della Pupa e nel 1956 grazie ai successi ottenuti apre una nuova fabbrica denominata Ceramiche Minime Fratelli Pacetti, con sede in via IV Novembre ad Albisola Capo.

Un personaggio davvero notevole, un vero Next Dominus, a cui va il doveroso omaggio curato da Matteo Fochessati e Gianni Franzoneresponsabili della Wolfsoniana, la cui mission è focalizzata sulle arti decorative e di propaganda del periodo 1880-1945. La mostra, inserita nel Festival Internazionale della maiolica, che presenta 109 opere, si deve al sostegno dell’Archivio Pacetti – Studio Ernan Design di Albisola Superiore e ai prestiti provenienti da alcune tra le principali collezioni italiane di ceramica ed è arricchito da uno sguardo a 360° gradi sulla sua irrefrenabile versatilità.

 

Dal 5 Luglio 2019 al 19 Gennaio 2020
Wolfsoniana – Musei di Nervi
Via Serra Gropall, 4, Genova
A cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone

ORARI: da martedì a venerdì ore 11-18; sabato/domenica ore 12-19
BIGLIETTO: intero 5 €, ridotto 4 €, scuole 3 €
INFO: +39 010 3231329
[email protected]
http://www.wolfosniana.it

 

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