NewClassicism #1 & #2 – Zachary Eastwood-Bloom & Alexey Kondakov

NewClassicism #1 & #2 – Zachary Eastwood-Bloom & Alexey Kondakov

#1 Classicismo nell’era digitale: le sculture degli dei greci di Zachary Eastwood-Bloom.

 L’artista di Glasgow Zachary Eastwood-Bloom riunisce nelle sue sculture classico e contemporaneo. Artista interdisciplinare utilizza infatti una tecnologia digitale all’avanguardia per esplorare e reinterpretare i soggetti dell’arte classica attraverso una lente contemporanea.

L’ultima serie è stata creata durante il suo periodo come Artist-in-residence presso la Pangolin Bronze Foundry. E’ ispirata agli dei i cui nomi sono anche quelli dei pianeti del nostro sistema solare, così come alla fisica delle particelle.

In un’intervista al Chrom Art Magazine, l’artista spiega:

“Trovo affascinante il meccanismo di pensiero della gente. Io penso attraverso la scultura: cioè attraverso forma tridimensionale, materia, struttura e superficie. Altre persone pensano attraverso numeri, parole, suoni, movimento, codici digitali, eccetera. Per questo sono interessato a lavorare con persone che pensano attraverso modalità diverse dalla mia. In questa era, molti lavorano usando la tecnologia digitale e ciò significa che le informazioni digitali possono essere modificate e adattate a diversi mezzi: le parole possono diventare suono, il suono può diventare forma, per esempio.”

Oltre al periodo trascorso a Pangolin, Eastwood-Bloom ha esposto al Victoria and Albert Museum di Londra e alla Royal Academy of Arts, ed è attualmente Artista-in-residence allo Scottish Ballet. 

#2 Classicismo nella vita di oggi: le opere di Alexey Kondakov

L’artista e designer ucraino Alexey Kondakov utilizza le fotografie della città di oggi, in particolare della sua Kiev, come sfondo per divinità, angeli e altre figure di dipinti classici che sembrano così fondersi nel contesto quotidiano.

E per i suoi ultimi lavori, della serie “Art History in Contemporary Life”, l’artista ha ambientato le figure nella scena della moderna Napoli, nell’ambito del progetto “Artist in Residence” promosso da ShowDesk, volto alla valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico locale.

Due donne sfogliano i fumetti nella parte posteriore di un polveroso negozio di libri, mentre un paio di uomini, i famosi Ambasciatori di Holbein, vengono trasportati al tavolino di uno squallido bar, Romeo e Giulietta di Dicksee si baciano in un’officina, delle donne di Bouguereau sono tra panni stesi…

I protagonisti sembrano essere letteralmente sollevati dai dipinti classici e calati nella vita moderna, dove si integrano senza sforzo nel contesto urbano.

Images: https://www.instagram.com/alksko/

FdA

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook