Genova: E…state al Ducale

Genova: E…state al Ducale

A Palazzo Ducale si percepisce che l’atmosfera è cambiata.La cosa si deve a Serena Bertolucci, attuale direttore che con il suo pragmatismo lombardo, la sua vivacità intellettuale e il suo sense of humor  ha sdoganato la cultura dai confini austeri a cui pareva qui condannata. La sede stessa del Palazzo risente ancora della sua genesi, nacque infatti come fortezza. La sua storia ci viene restituita ora con amore e levità invitandoci a sfogliare le pagine di questo libro così interessante.

La svettante ma poderosa torre Grimaldina è quanto resta della primitiva costruzione medievale. Ha svolto per secoli la funzione di carcere, da cui secondo la leggenda nessuno sarebbe mai riuscito a fuggire. Fanno rabbrividire le tracce di coloro che furono qui imprigionati, graffiti, scritte di speranza, dichiarazioni di innocenza, disegni di navi o sorprendentemente di mongolfiere. Il Palazzo, che fino a vent’anni fa ospitava il Tribunale di Genova trasferito poi negli spazi ristrutturati dell’ex-ospedale di Pammattone, è diventato da anni sede della vita culturale della città.

La direzione Bertolucci ha impresso una marcia decisa e presenta un programma ricchissimo tra mostre, laboratori didattici, visite guidate alla cappella ducale, appuntamenti per i bambini appuntamenti per curiosi, visitatori, turisti o intellettuali. La scelta è ampia, da Giorgio de Chirico, (la mostra è stata prorogata fino al 22 settembre), al labirinto Luzzati a sua volta ricco di iniziative, un altro laboratorio per bambini, la visita guidata per le famiglie e l’atelier artistico di Emanuele Luzzati.

Continua poi l’impegno con la fotografia e questa è la volta di Inge Morath in cartellone fino al 22 settembre. Austriaca di nascita ma cittadina del mondo, è stata la prima donna fotografa in forza allo studio Magnum Photo. La mostra testimonia la sua passione per i viaggi e per l’umanità, direi, nelle sue infinite sfaccettature. Interessanti i suoi ritratti di uomini famosi, tra cui Arthur Miller, che fu anche suo compagno di vita una volta conclusa la storia con la mitica fragile Marylin Monroe.

Cerco di esprimere le cose che voglio dire, dando loro forma attraverso i miei occhi –Inge Morath

Saliamo al piano nobile dove nel Salone del Maggior Consiglio risplende, è il caso di dirlo, la mostra che completa la trilogia di Pablo Atchugarry, presente sia alla Biennale a Venezia, in corso ricordiamolo fino a novembre, che a Pietrasanta, la Città della scultura e infine a Genova al Salone del Maggior Consiglio fino alla fine di agosto.

Il catalogo Skira accompagna la mostra. Un magnifico modo di festeggiare le sue nozze d’argento con Genova dove fu presentato per la prima volta da Ellequadro documenti. Non solo arte visiva, però; il poliedrico contenitore presenta, infatti, anche un programma di concerti davvero notevole, tutti al Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, dove si alternano le serate di Cinema Sotto le Stelle. Aperta da poco anche Latitudini dell’Arte che quest’anno si dedica all’Olanda. Sono previste agevolazioni con dei pacchetti e attenzione solo al lunedì che è giorno di chiusura.

Che altro dire se non l’invito a visitare il sito e a seguire quanto accade a Palazzo, continuamente punteggiato da appuntamenti stimolanti che continuano comunque fitti fino a dicembre.

www.palazzoducale.ge.it

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