Alla conquista della luce. Le sculture di Pablo Atchugarry

Alla conquista della luce. Le sculture di Pablo Atchugarry

“Alla conquista della luce” di Pablo Atchugarry uruguaiano di nascita ma italiano di adozione, è la terza mostra in rapida successione, realizzata la prima alla Biennale di Venezia con Serenissima e  altre opere all’Isola di San Giorgio e il mese successivo a Pietrasanta e finalmente a Palazzo Ducale a Genova Sala del Maggior Consiglio e negli spazi di Ellequadro. 

Nihil difficile volenti davvero, una sfida quasi impossibile, anzi impossibile per chiunque, ma non per lui, che ha fatto della scultura il suo alter ego.

È un artista capace di  sfiorare il marmo lasciando il suo segno delicato ed incisivo,  al di là del tempo e dello spazio che come il vento, ma con la levità del battito d’ali di una farfalla, avvolge e accarezza la superficie del candido marmo di Carrara, del grigio bardiglio, del rosa del Portogallo, al nero del Belgio.

I suoi venticinque marmi al Salone del Maggior Consiglio e le altre negli spazi di Ellequadro al loggiato del primo piano, rinnovano la magia narrativa della pietra.

La sua recente ricerca ci stupisce ma si  raccorda  con la sua tematica principale. Parlo della quindicina di bronzi che  segnano la sua più recente frontiera.

“La danza della vita” poi, che accoglie i visitatori nell’ampio atrio a piano terra del Palazzo Ducale, costituisce l’incipit dell’intero percorso ci comunica l’emozione del mistero della vita perché unisce  psiche e intelletto. Si  tratta di un albero d’ulivo secolare, che rivive se pur disseccato, e che  sotto le sue sapienti mani ingloba nel racconto  i segni del tempo sul tronco.

Affascinante e sbalorditivo il dialogo tra le opere e lo spazio barocco del Salone del Maggior Consiglio, dove la luce gioca con i marmi secolari  dell’architettura del Palazzo nato come fortezza e diventato poi  la  sede del Governo della Repubblica di Genova.

Con l’occasione gli  viene consegnata la targa d’Argento di ARTOUR-O che sottolinea l’impegno di coloro che fanno dell’arte sistema di vita siano essi imprenditori o artisti.

La Fundaciòn Atchugarry con il Museo di Lecco è presente a tutti gli appuntamenti di ARTOUR-O il MUST in Italia e all’estero.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Skira introdotto dai testi di Luca Bochicchio, Luciano Caprile e Tiziana Leopizzi.

Orari: Dal martedì alla domenica 10.00 – 19.00 lunedì chiuso

6 luglio – 25 agosto 2019
Salone del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale, Genova

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