I racconti brevi per viaggi in metropolitana

I racconti brevi per viaggi in metropolitana
Foto libreriamo.it

È difficile immaginare un distributore automatico di racconti nella metropolitana di Roma, resa ormai pressoché impraticabile dalle scale mobili non funzionanti, dalle fermate della linea A chiuse da tempo immemorabile, dai treni in stato fatiscente, dai tornelli manomessi per accedere senza biglietto.

Ma chissà che prima o poi possa accadere anche a noi di avere una metropolitana all’altezza della Capitale d’Italia, pulita, efficiente, piacevole da frequentare e perché no dotata di distributori automatici di racconti brevi da leggere durante il viaggio.

A Londra, nelle stazioni della Tube, le colonnine che dispensano cultura sono una novità che ha riscosso grande successo. Le prime sono comparse a Carnary Wharf e su richiesta dei viaggiatori stampano gratuitamente piccoli fogli simili alle ricevute dei prelievi del bancomat dove sono scritti racconti che richiedono da uno a cinque minuti di lettura.

Il progetto è in espansione e mira a ampliare la distribuzione ai racconti scritti da oltre ottomila autori che hanno deciso di sostenere l’iniziativa di rilanciare la lettura su carta.

L’idea ha avuto grande seguito anche in Francia, a Hong Kong e negli Stati Uniti, dove Francis Ford Coppola ha voluto alcune colonnine personalizzate nella sua caffetteria di San Francisco.

Un ritorno alla carta stampata che non ha mai perso il suo fascino e che adesso sembra riuscire a compiere l’ardua impresa di sostituirsi all’uso dello smartphone per trascorrere i minuti necessari per recarsi da una parte all’altra della città.

L’auspicio è che queste brevi opere letterarie possano approdare anche in Italia e rendere le nostre metropolitane luoghi dove il cittadino, tra una fermata e l’altra, possa rilassarsi in una piacevole lettura.

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