“La forza dei gabbiani” contro cyberstalking e revenge porn 

“La forza dei gabbiani” contro cyberstalking e revenge porn 
Foto passididanza

Paola Dei è psicologo, psicoterapeuta, art terapeuta, educatrice di comunità, didatta associato FISIG e docente in psicologia dell’arte. Collabora con GSA Giornalisti Specializzati e lavora come Critico Cinematografico. 

Di recente è stata critico alla XII edizione del Festival “I tulipani di seta nera” di Paola Tassone e Diego Righini. 

Nell’occasione l’avvocato Deborah Impieri del Foro di Roma le ha parlato di un corto da lei realizzato dal titolo “La forza dei gabbiani” che tratta di cyberstalking e revenge porn e che verrà presentato a breve a Roma.

Per la grande attualità dei temi trattati la Dott. Dei ha considerato il corto di cui le ha parlato Impieri molto significativo in quanto accende i riflettori su nuove forme di violenza che affliggono i nostri tempi. 

Ho incontrato la Dott. Paola Dei per un’ intervista sul tema. 

D. Paola, come ha conosciuto l’Avv. Deborah Impieri?

R. Ci siamo incontrate in occasione del Festival  “Tulipani di seta nera” dove facevo parte dei critici e lei della giuria. Ci siamo scambiate due parole e lei mi ha parlato del corto che stava preparando sul cyberstalking. Ci siamo trovate subito d’accordo sull’idea che arte e cultura siano il mezzo principale per educare i ragazzi alla bellezza e mettere in atto percorsi di prevenzione facendo conoscere in maniera efficace le problematiche connesse al bullismo al cyberstalking etc.

D. Il cortometraggio realizzato dall’Avv. Deborah Impieri parla di un particolare tipo di violenza, puo’ spiegare di cosa tratta?

R. Il cortometraggio che mi ha inviato l’avvocato  Deborah Impieri tratta una delle più antipatiche forme di violenza meglio definita “prepotenza virtuale” messa in atto attraverso le tecnologie digitali. 

D. Qual è la differenza tra violenza generica e bullismo?

R. Si parla di bullismo quando ci si riferisce ad atti di violenza fisica o psicologica ripetuta nel corso del tempo che accadono fra i ragazzi negli ambienti scolastici. Per poter parlare di bullismo occorre che il comportamento di tipo violento sia intenzionale, ripetuto nel tempo e attuato nei confronti di persone ritenute più miti o fragili o incapaci di difendersi. In particolare in psicologia viene definito  “Un insieme di comportamenti verbali, fisici e psicologici reiterati nel tempo, posti in essere da un individuo o da un gruppo di individui nei confronti di individui più deboli”.

D. Quali sono gli strumenti più efficaci per prevenire gli atti di bullismo?

R. Decisamente la prevenzione ma soprattutto trasmettere ai ragazzi valori come il rispetto per l’altro e la coerenza, ovvero non sostenere un principio e poi comportarsi nel modo esattamente contrario. L’incoerenza infatti manda in confusione i ragazzi che vedono in atto dinamiche di potere in virtù delle quali tutto é concesso ai più forti. Il Centro Studi di cui sono presidente cerca di trasmettere cultura e bellezza sulla base di un principio trasmesso dai greci che ha attraversato i secoli. Dostoevskji é stato un grande estimatore della bellezza e ne ha dato una bellissima definizione ne “ I fratelli Karamazov” quando fa chiedere da Ipolit al Principe Mynski:” In che modo la bellezza salverebbe il mondo?”. Il Principe non dice nulla ma si avvicina ad un giovane di 18 anni che sta agonizzando e rimane pieno di compassione e amore per accompagnarlo alla morte. 

L’avvocato Impieri mi ha spiegato che  ê Presidente di Animec,  una associazione con la quale organizza eventi in difesa della donna. E il corto che mi ha inviato é in realtà molto pertinente con questo tema che é importante far conoscere. 

D. Che cos’è il cyberstalking?

R. Il cyberstalking é come lo stalking una forma violenta di persecuzione messa in atto con le moderne tecnologie. Capita spesso di sentire episodi di questo tipo da parte di persone che li mettono in atto nei confronti di ex fidanzate o ex mogli. Una molestia che rende molto complicata la quotidianità di chi ne è vittima.

Il cortometraggio che l’avvocato Impieri ha realizzato e che verrà girato nella versione digitale mette l’accento sulla violenza di genere perpetrata attraverso il cyberstalking e delinea anche la figura del revenge porn. 

D. Qual è l’aspetto che la colpisce di più nella vicenda che viene raccontata nel corto dell’Avv. Impieri?

R. Il corto che mi ha inviato l’avvocato Impieri è molto significativo perché evidenzia una delle modalità attraverso le quali un adulto adesca una ragazzina per farla cadere dentro le maglie di una rete dalla quale é estremamente complicato uscire e che lascia tracce indelebili nelle vittime. Nel corto viene illuminato un aspetto fondamentale dal quale si evince come in momenti di solitudine o di noia o quando un soggetto tende a fidarsi troppo delle amicizie non collaudate sia facile divenire preda di individui senza scrupoli. Purtroppo negli ultimi anni la figura del “Revenge Porn” é divenuta tristemente conosciuta. Si tratta di individui che senza il consenso dell’altro, filmano momenti di attività sessuali per vendetta o per estorsione. 

D. Quando verrà lanciato  questo cortometraggio? 

R. Il cortometraggio dell’Avvocato Impieri   verrà presentato in occasione  di una conferenza stampa che si svolgerà a breve a Roma. Impieri mi ha detto di essere già al lavoro per rendere il corto sempre più significativo e interessante e presentarlo ad un evento in difesa della donna. 

L’augurio é che questo corto possa offrire maggiori strumenti per la comprensione di fenomeni per i quali si rende sempre più necessario un lavoro di prevenzione. 

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