Roy Lichtenstein. Multiple Visions al Mudec

Roy Lichtenstein. Multiple Visions al Mudec

Il Mudec di Milano presenta, dal 1 maggio all’8 settembre 2019, la mostra Roy Lichtenstein. Multiple Visions. L’artista della pop art americana (27 ottobre 1923, 29 settembre 1997) ha affascinato generazioni di creativi. Le sue opere trovano ispirazione nella pubblicità, nell’immaginario collettivo, nei fumetti e sono facili da comprendere perchè basate sul fascino della percezione visiva. 

La sua arte è infatti libera dall’elemento narrativo e dalle regole accademiche dell’anatomia, del chiaroscuro e della prospettiva. Quello che la caratterizza è un’insolita combinazione di diverse tecniche di stampa dai colori piatti. La grafica diventa un ampio campo di sperimentazione tecnica che consente la riproduzione dell’opera e diventa un’estensione della sua visione artistica ( printmaking).

Roy Lichtenstein. Multiple Visions. presenta circa 100 opere tra prints, anche di grande formato, sculture e arazzi,  provenienti da prestigiosi musei, istituzioni e collezioni private europee e americane (la Roy Lichtenstein Foundation, la National Gallery of Art di Washington, il Walker Art Center di Minneapolis, la Fondation Carmignac e Ryobi Foundation, Gemini G.E.L. Collection), oltre a video e fotografie.

Il percorso non segue un ordine cronologico ma tematico:

Storia e Vernacoli

Visibili in questa sezione reinterpretazioni ironiche della iconografia storica e culturale americana: gli indiani e il Far West, le scene di vita dei pionieri alla conquista delle terre, gli eroi e i cow-boy con stili e forme dell’astrattismo europeo, in particolare di Paul Klee.

Oggetti

La poetica degli oggetti è sicuramente uno dei temi fondanti della pop art. Anche per Lichtenstein gli oggetti di uso quotidiano sono riprodotti con intenzionale superficialità e grossolana semplificazione; raccontano di “una certa anti-sensibilità che pervade la nostra società”. I primi oggetti pop sono parte di un sistema culturale che, come sottolinea Jean Baudrillard, “sostituisce un ordine sociale di valori e classificazioni a un mondo contingente di bisogni e piaceri”.

Interiors

Gli ambienti interni e il mobilio hanno sempre interessato Lichtenstein. Infatti nei suoi primi lavori pop troviamo bagni, tende, stufe, divani. Negli Interiors Lichtenstein allarga il campo, lavora per superfici piane sulla percezione visiva dello spazio con uno stile che richiama i disegni degli architetti modernisti. Gli interni sono sempre disabitati. 

Action comics

Roy Lichtenstein utilizza le immagini dei fumetti prelevando un singolo fotogramma e ingrandendo l’immagine in fuori scala, imitando “a mano” la tecnica tipografica con cui era stata riprodotta. Il soggetto, la sua azione o narrazione non lo interessano. Si concentra sulla forma e sull’impatto di questa nella percezione visiva. Per far questo rimette in stampa immagini stampate. I soggetti di riferimento sono tipi di fumetti maschili (guerra e action, immagine dinamica) e femminili (romance, immagine statica).

La figura femminile

La rappresentazione della donna nell’arte di Roy Lichtenstein segue l’ evoluzione culturale e sociale dell’ America tra gli anni 60 e gli anni 90. Nei primi anni 60 il modello di donna è quella delle pubblicità, una casalinga felice in un habitat di benessere materiale. Poi appare un po’ trasognata o inquieta. Dopo le battaglie femministe, sembra cercarsi in una serie di riflessi. Tra il 1994 e 1995 lavora ad una serie dei nudi

Paesaggi

Con la serie dei primi Landscapes non vuole rappresentare la natura ma la sua immagine ripresa dagli sfondi dei cartoon. Utilizza poi il Rowlux, un tipo di plastica lenticolare che suggerisce un’idea di movimento all’osservatore che le gira intorno. “Questi fogli di plastica erano perfetti per il cielo e l’acqua, due elementi che si muovono e cambiano continuamente davanti ai nostri occhi.” In Landscapes Series del 1985, usa pennellate stilizzate tratte dai cartoon. Nel 1996 invece Lichtenstein si ispira ai monotipi e ai paesaggi a pastello di Edgar Degas, con atmosfere rarefatte.

 

 

Astrazione

L’astrazione gli consente di creare negli anni 60 i Brushtrokes, opere che riproducono come soggetto isolato una pennellata, gesto archetipico e simbolo romantico della pittura, da lui trasformato in un clichè industriale

Pennellate virtuali e reali sono poi combinate in un unica scultura negli anni ‘80, per “dare forma solida a ciò che è invece un gesto momentaneo, effimero”.

Maestri del Novecento

A partire dal 1963 Lichtenstein inizia a reinterpretare, basandosi sempre su riproduzioni a stampa, temi tipici e maestri delle avanguardie del Novecento. Opera una sua decostruzione e rilettura stilistica che riconduce l’immagine ad una dimensione contemporanea.“da poter utilizzare più o meno nello stesso modo in cui si possono usare gli oggetti dell’arte popolare”.

Roy Lichtenstein. Multiple Visions è curata da Gianni Mercurio e promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, per l’ideazione di MADEINART.

Mudec Via Tortona, 56, 20144 Milano MI

 

ROY LICHTENSTEIN. MULTIPLE VISIONS

UNA MOSTRA 24 ORE Cultura

A CURA DI Gianni Mercurio

PROGETTO DI ALLESTIMENTO Corrado Anselmi

IDEAZIONE Madeinart

SPONSOR MUSEO Fondazione Deloitte – Deloitte

OFFICIAL CAR Gruppo Koelliker – Mitsubishi Motors

COFFEE PARTNER Lavazza

BIRRA UFFICIALE Birrificio Angelo Poretti

HOSPITALITY PARTNER Magna Pars

CON IL SUPPORTO DI Real Time

CON IL SOSTEGNO DI Rinascente

TRAVEL PARTNER Trenitalia Ferrovie dello Stato, Trenord

SPONSOR TECNICI ATM, Coop Lombardia

BIGLIETTERIA Ticket 24 Ore

AUDIOGUIDE Antenna Audio Italia

DIDATTICA Education 24 ORE Cultura SEDE Mudec, via Tortona 56 Milano

PERIODO DI APERTURA

Dall’1 maggio 2019 all’8 settembre 2019

(inaugurazione: 30 aprile 2019)

ORARI MOSTRA

Lunedì 14.30 – 19.30

Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30

Giovedì – sabato 9.30 – 22.30

La biglietteria chiude un’ora prima (ultimo ingresso)

APERTURE O CHIUSURE STRAORDINARIE

Mercoledì 1 maggio (Festa dei Lavoratori), 9.30 – 19.30

Domenica 2 giugno (Festa della Repubblica), 9.30 – 19.30

Giovedì 15 agosto (Ferragosto), 9.30 – 19.30

PREZZI

INGRESSO SINGOLO INTERO 14,00 €

INGRESSO SINGOLO RIDOTTO 12,00 €

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