PaperArt #3: ispirazioni naturali ritagliate a mano

PaperArt #3: ispirazioni naturali ritagliate a mano

Le eleganti gru di carta di Cristian Marianciuc, i delicati Kirie di Masayo Fukuda, i fiori ricoperti di bolle di Pippa Dyrlaga: la natura è di carta. 

Dal 2015 l’artista Cristian Marianciuc si è dato l’obiettivo di creare una nuova gru di carta ogni giorno, per 1.000 giorni. Queste piccole e stravaganti opere hanno dato vita ad uno stormo, fatto di strati di carte multicolori ritagliati per imitare le piume, spesso decorate con elementi dorati e perline, fili, e fiori aggiunti sulle ali.

E alcuni dei suoi lavori si possono acquistare su Etsy!

Kirie (切 り 絵, letteralmente “immagine tagliata”) è l’arte giapponese del taglio della carta. Varianti di kirie si possono trovare nelle culture di tutto il mondo, ma la versione giapponese si dice derivi da cerimonie religiose e può essere fatta risalire intorno al 700 d.C.. Nella tipologia più convenzionale, intricate forme vengono ritagliate da un singolo foglio di carta bianca poi posto su di uno sfondo nero per esaltare la resa del disegno.

Masayo Fukuda, è considerato un Maestro in questa forma d’arte e recentemente ha presentato quello che ritiene essere il suo migliore lavoro del 2018 “Paper Octopus”. Sebbene la complessa opera sembri realizzata da diversi strati sovrapposti, Fukuda è rimasto fedele alla tradizione, usando solo un singolo foglio di carta per creare l’immagine di un polipo, il cui livello di dettaglio è incredibile. I tagli sono così microscopici che le forme sembrano turbinare come liquidi, e in effetti molte delle sue opere sono ispirate agli animali acquatici, dai nautilus alle meduse.

È proprio vero che strumento più basico nelle mani di un maestro può produrre risultati straordinari. Per l’artista dello Yorkshire Pippa Dyrlaga, è il suo taglierino dalle lame sottilissime. Quello che ne viene fuori sono opere d’arte di carta – soprattutto piante e animali – dai particolari stupefacenti: i motivi intagliati a mano e le differenze di larghezza delle linee danno loro la sensazione di profondità. È come se l’artista desse vita a delle immagini piatte.

Cercando ispirazione e immagini che funzionino bene per il suo lavoro e per il suo stile, dice che le idee tendono a scaturire da ciò che la circonda. “La maggior parte delle volte, un pezzo ne porta a un altro, ma a volte mi viene un’idea che voglio solo provare… Ho sempre vissuto in luoghi stimolanti e verdi, pieni di flora e fauna locali, e gran parte della mia ispirazione deriva dallo stare in mezzo alla natura e sentirmi parte di essa”.

Tutti le sue elaborazioni sono minuziose ma Pippa dice che, a parte uno schizzo di base, non passa molto tempo sulla fase di studio. “Preferisco le opere per le quali lavoro sul disegno mentre le sto tagliando.… Mi piace molto non sapere come diventerà un’opera finché non sarà finita”!

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