Salone Internazionale del Libro: un’apertura verso il Mondo

Salone Internazionale del Libro: un’apertura verso il Mondo
https://www.linkiesta.it/it/article/2019/04/17/salone-libro-torino-lagioia/41844/

Si respira aria di novità, in questo mese di maggio che si sta affacciando con timidezza alle porte di Torino.

Aria di primavera? No, perché come ogni anno ci fa soffocare quei 3 o 4 giorni, giusto per darci la beata illusione che si possa sfoggiare il chiodo con tanto entusiasmo, quando invece ti becchi di colpo l’acquazzone.

Aria di un Salone Internazionale del Libro 2019 (il cui programma è stato presentato proprio questo mercoledì 17 aprile) che arriva nuovo di pacca, in una veste completamente rivisitata, pur mantenendo la sua tradizionale forma e silhouette, ossia cinque giornate interamente dedicate alla cultura, ai libri, alla letteratura, ai lettori, agli scrittori, dal 9 al 13 maggio.

Nuova veste perché SalTO batte Tempo di Libri 1-0 e tanti cari saluti: dati gli aggiornati risultati tra le scorse edizioni, come doveva essere in realtà, l’unico Salone del Libro è nato e cresciuto a Torino ed è così che doveva andare, fin da principio.

Una delle prime novità sta proprio nella scelta del tema cardine di questa 32esima edizione: il Mondo come specchio di noi stessi, il Mondo senza quelle barriere e quegli ostacoli mentali che ci impongono e che stanno mangiando viva la società, il Mondo come opportunità. Altra novità è la scelta di non presentare un Paese ospite (come è sempre stato fatto anche nelle edizioni precedenti), bensì di inserire all’interno del Salone la lingua spagnola, alla quale viene dato ampio spazio (tramite incontri, conferenze e scrittori) anche grazie all’intervento realizzato dall’Istituto Cervantes insieme agli Istituti italiani di cultura di Madrid e Buenos Aires.

Dunque bando ai confronti (che però ogni tanto servono anche per cercare di capire dove potersi migliorare e su quali punti di forza invece continuare ad insistere), anche queste cinque giornate si preannunciano molto piene in termini di interventi, laboratori, conferenze, che ruoteranno tutti intorno al tema “Il gioco del mondo”, inteso come inno alla vita, alla passione, al respiro che ognuno di noi spesso da per scontato.

Tantissimi gli ospiti, dai più conosciuti ai più novellini, che hanno scelto proprio questo particolare ed entusiasmante evento letterario per farsi conoscere al panorama editoriale mondiale, elencare tutto nel dettaglio rischierebbe di creare una Tela di Penelope infinita, dunque andando per priorità: si parte con la lingua ospite, ossia lo spagnolo, alla quale vengono dedicati alcuni incontri come quello dal titolo “Luis Sepùlveda. Gabbianelle, gatti, balene e altre storie”, che cerca di illustrare e spiegare ad un pubblico di bambini (si spera, futuri lettori) da dove nascono le storie dello scrittore, quali sono i valori importanti come la lealtà e l’amicizia che diventano i veri protagonisti di questi racconti; un altro da citare è indubbiamente “Juan Esteban Constain. Gabriel Garcia Marquez e l’Italia”, dove ad intervenire sarà Gloria Isabel Ramirez che narra dei molteplici intrecci che lo scrittore premio Nobel ebbe con il nostro paese, di cui subì il fascino e le influenze letterarie.

Dirottando invece lo sguardo verso il filone degli “Scrittori dal Mondo”, imperdibile l’appuntamento con la scrittrice di successo Catherine Dunne (tra i molti, suoi i romanzi “La metà di niente” e “Una vita diversa”), che in occasione di SalTO 2019 incontra il pubblico dei suoi lettori per presentare e raccontare il suo ultimo scritto “Come cade la luce”, che affronta l’attualissima tematica dell’integrazione di una famiglia che si ritrova costretta ad emigrare in Irlanda a causa di un colpo di Stato.

Particolarmente importante per svariati motivi che sarebbe quasi un insulto cercare di ricordarli ai più, un incontro interamente dedicato alla figura di Primo Levi dal titolo “Se questo è un uomo: il libro primogenito”, in cui si racconta la diffusione e la storia di ognuna delle copie vendute, e oggi rintracciate, della prima edizione di questa testimonianza storica.

Infine molto ricco di interventi anche il filone Giallonoir: incontri con Maurizio de Giovanni, ma anche con la regina del giallo nordico Camilla Lackberg e con molti altri scrittori, forti rappresenti di un genere letterario che spesso viene (ingiustamente) snobbato perché lo si ritiene superficiale e privo di un vero significato.

Per poter vedere tutto il programma, nel dettaglio dei giorni, visitate https://www.salonelibro.it/

Con questa nuova edizione, più brillante e tutta nuova, il Salone Internazionale del Libro di Torino si ripromette di eguagliare se non superare gli ottimi risultati dello scorso anno, ma soprattutto di fare spalancare gli occhi a tutti coloro che varcheranno la soglia dell’Oval, sulle meraviglie del Mondo Letterario.

Rebecca Cauda

 

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