Topolino diventa protagonista del Museo del Cinema

Topolino diventa protagonista del Museo del Cinema
http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2019/03/16/a-torino-storia-del-cinema-di-topolino_5a2884e8-16bc-4cd9-91c0-31112e136534.html presentano LA STORIA DEL CINEMA DI TOPOLINO La serie a fumetti Disney dedicata al cinema ideata da Roberto Gagnor esce in un prestigioso volume con prefazione di Vincenzo Mollica Museo Nazionale del Cinema, Mole Antonelliana

L’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta: intervallate da ulteriori periodi più o meno lunghi e diversi per ciascuno degli esseri umani, queste sono le tre fasi principali che si affrontano durante la propria vita, che riempiono ogni giorno e che ci portano a cambiare, a crescere, a sviluppare la nostra mente e il nostro spirito.

Lo sviluppo fa sì che anche i propri gusti personali cambino: non si ascolta più quella tipologia di musica, non si leggono più quei romanzi, non si mangiano più quelle stesse cose (“Ma questo? Lo hai sempre mangiato” cit. qualsiasi mamma che voglia rifilarti dopo anni il piatto da te più detestato dalla notte dei tempi).

Per fortuna ci sono quei punti fermi, che sembrano sparire in un lampo durante il trascorrere degli anni, ma che riescono sempre a tornare e ripiombare nella nostra vita: uno di questi è quel personaggio con quelle orecchie grandi, dal faccione sorridente, che ormai potrebbe quasi definirsi vecchietto, ma che in realtà mantiene intatta la sua giovinezza.

Topolino ci fa ormai compagnia dalla fine degli anni ‘20 del 1900, quando Walt Disney creò un piccolo topo antropomorfo, dai pantaloni colorati e con i guantoni bianchi: dalla sua prima apparizione nel cortometraggio Steamboat Willie del 1928 ad oggi, il topo più famoso del mondo ha fatto ridere i bambini con i suoi cartoni animati, ma ha fatto soprattutto sognare i lettori di tutto il mondo con il suo settimanale a fumetti “Topolino”, in cui è lui il protagonista indiscusso, insieme ai suoi amici e compagni di avventure/disavventure Topolina, il fido Pluto, il pasticcione Pippo e moltissimi altri.

Perché dunque non celebrare un personaggio così famoso e amato anche nel capoluogo piemontese? A Torino fumetto e cinema si sono incontrati, hanno fatto la loro conoscenza e si sono piaciuti moltissimo: sabato 16 marzo infatti, presso il Museo del Cinema di Torino è stata presentata all’interno della mostra “Gulp! Goal! Ciak! Cinema e fumetti” la sezione dedicata proprio a lui, intitolata “La storia del cinema di Topolino”. Il tutto accompagnato dalla pubblicazione che riporta lo stesso titolo, a cura della Panini Comics, la quale presenta non solo l’autorevole prefazione del giornalista Rai Vincenzo Mollica, ma soprattutto le meravigliose tavole scritte e ideate da Roberto Gagnor e rappresentate da Valerio Held e Giada Perissinotto.

Cinque storie che raccontano Topolino in una forma differente, in una veste cinematografica particolare, che guida il lettore in uno e più viaggi emozionanti che come una bussola, attraversa i differenti periodi della storia del cinema, mettendo in luce e in risalto le continue interrelazioni presenti tra la settima e la nona arte, attraverso la simpatia spontanea dei suoi paperi e dei suoi topi dalle orecchie giganti.

Durante le sue numerosissime apparizioni infatti, gli esperti disegnatori di quelle pagine e di quei personaggi che oggi fanno sorridere e vibrare i cuori di numerosissime persone di tutte le età, Topolino e i suoi amici hanno anche indossato i panni di alcuni tra i più famosi personaggi dei grandi classici cinematografici e quindi sembra quasi naturale inserire queste tavole colorate all’interno della casa del cinema per eccellenza, ossia Il Museo del Cinema di Torino.

La mostra in cui si inserisce questa parentesi Disneyana durerà dal 9 febbraio al 20 maggio 2019 e già il nome è molto azzeccato: Gulp! Goal! Ciak!, i quali sembrano semplici suoni onomatopeici che spesso abbiamo letto all’interno dei fumetti, che però vivono di immagini e anche di parole, esattamente come il cinema. Due arti differenti che si intersecano e che possono donare l’una all’altra un ventaglio di contributi, che se passano attraverso il topo più famoso del mondo sono capaci di far sorridere e divertire.

Come solo alcune arti sono davvero in grado di fare.

Rebecca Cauda

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