Montefiascone: Est! Est! Est! e Defuk

Montefiascone: Est! Est! Est! e Defuk

Nel 1111 Enrico V di Germania marciava su Roma per farsi incoronare dal papa.

Si narra che al suo seguito ci fosse un tale Defuk, non si sa se nobile signore o ecclesiastico, amante del buon vino a tal punto che si faceva precedere da un servitore, con il compito di scoprire dove se ne trovasse di degna qualità per il suo esigente palato, e da segnalarsi in modo del tutto originale: scrivere sulla porta della città o della locanda la parola: EST (c’è). Il servitore lungo il tragitto più volte ebbe occasione di scrivere “Est” (in fondo l’Italia è sempre stata famosa per il vino già dal tempo dei Romani), ma arrivato a Montefiascone rimase talmente impressionato dalla bontà del bianco fermo, che per avvisare adeguatamente il suo signore scrisse EST non una ma ben tre volte!

Defuk giunto sul posto trovò le qualità del vino tali che non se ne andò più via e tanto ne bevve che due anni dopo morì. Il fedele servo in suo ricordo fece scolpire la lastra sepolcrale con il celebre epitaffio che così recita: “A causa del troppo Est, Est, Est, Giovanni Deuc mio signore è morto”.

La sua tomba si trova nella chiesa di San Flaviano (detta anche basilica) che ha origini medievali: esempio architettonico principalmente di stampo romanico-gotico, costruita a partire dall’XI secolo, ha subito modifiche e rimaneggiamenti successivi nel XIII e nel XV; situata al margine del territorio comunale di Montefiascone sull’antica via francigena, è dedicata a san Flaviano martire della Chiesa cattolica, giunto a Montefiascone durante la prigionia precedente al supplizio finale, oppure traslatovi cadavere dopo il supplizio. Sotto il catino, al centro come pala d’altare, un affresco mostra il santo in veste di guerriero a cavallo recante il vessillo.

È costituita da due edifici sovrapposti: due chiese vere e proprie, orientate in senso opposto l’una rispetto all’altra. Si accede a quella inferiore tramite una rampa esterna laterale, che conduce ad un sagrato piano e terrazzato, e poi attraverso un portale gotico. La chiesa inferiore, risalente originariamente al 1032, è a tre navate terminanti con tre absidi disposte ad arco.

La facciata risalente ad un’epoca già gotica, fa assumere alla chiesa l’aspetto di una fortezza. Tre enormi arconi ogivali ricadono su semicolonne che racchiudono al centro il portale a fascio. Le pareti delle campate gotiche sono ricoperte con cicli di affreschi del XIV secolo dedicati alle vite di santi. Queste immagini fanno apprezzare lo spessore del muro della facciata all’interno del quale sono stati ricavati una nicchia ed un’absidiola.

Ed è qui, che tra arcate maestose e pregevoli affreschi, nell’angolo a destra, riposa Defuk, beato nell’ebbrezza di uno dei vini bianchi più famosi al mondo.

FdA

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