Andrea Granchi e l’attualità dei valori del Rinascimento

Andrea Granchi e l’attualità dei valori del Rinascimento

Andrea Granchi ė un giocatore libero. Fine intellettuale, attento e consapevole delle vette e degli abissi cui può giungere l’uomo nella sua estrema vulnerabilità, al riparo del suo cappello a larghe falde lo osserva bonario, estrapolandone i valori universali. Da anni Presidente della Classe di Pittura dell’Accademia delle Arti del Disegno, la prestigiosa Istituzione creata da Cosimo I e fortemente voluta dal Vasari, ha sempre amato seguire un suo personale iter sicuramente più difficile, ma assolutamente autonomo.

Docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze è valentissimo restauratore, addirittura inventore di tecniche estremamente sofisticate quali quelle ideate per il recupero dei capolavori travolti dall’alluvione del ‘66. La sua cultura profonda stimolata da una grande curiosità lo ha portato a cimentarsi in ogni campo, dal cinema alla pittura, scultura, ceramica, l’affresco e il libro d’arte, ma anche e soprattutto ha ideato nuove espressioni, grazie a tecnologie come l’elettroluminescenza, non omologabili in alcuna categoria.

Artista della Committenza, anche e non solo per questo artista emblematico di Artour-o il MUST di cui mi occupo da anni, spazia in campi diversi quindi ma il filo conduttore è uno solo, il sorriso ironico perché saggio, di chi osserva da un punto di vista infinitamente lontano per consentire una migliore e più ampia visione. Ama confrontare culture diverse, nel tempo e nello spazio, per farle interagire tra di loro, aprendo dialoghi con il suo soggetto preferito il “viaggiatore immobile” l’emblematica voce della parte più sapiente e nascosta del nostro “io” che tutto comprende, soprattutto ciò che la parte razionale spesso e volentieri blocca.

Solo i grandi artisti sono padroni di un linguaggio eclettico e trasversale, tanto più nell’era della specializzazione esasperata che stiamo vivendo da decenni. Granchi con coraggio e naturalezza torna a farci sperare nella potenza della mente, riportando in auge i valori del Rinascimento, abbandonati come non più condivisibili in un’era mirata al particolare invece che all’universale. Ora si torna a riconoscerne la validità dato che i parametri cui eravamo usi scompaiono giorno dopo giorno e il particolare mostra i propri enormi limiti. Oggi a ognuno di noi più che mai occorrono prontezza, flessibilità e soprattutto curiosità per la valanga di informazioni, alcune essenziali ed è essenziale appunto essere in grado di riconoscerle, che ci travolgono giornalmente.

La sua ricerca é la dimostrazione che il futuro ė nelle mani di chi si confronta a tutto tondo, non lasciandosi omologare da qualsivoglia dictat, dall’intellettuale al commerciale. Non posso che sposare quanto di lui dice Alessandro Vezzosi direttore del Museo di Leonardo a Vinci.

“Granchi ha inventato un alfabeto che non è solo iconologico, ma pure autobiografico e ideologico, che risale alla teoria della pittura, tende a illustrare con icone e provocazioni consapevoli le metamorfosi delle sue predilezioni metafisiche. (…) Con “Viaggi immobili” giunge ora a una nuova meta del suo esplorare, in un “Incontro estremo” dell’artista che si confronta con gli enigmi e la poetica del suo presente-futuro: i pensieri si incontrano, i contrapposti comunicano”..

A cinquant’anni dal ‘68, comunque un vallo sotto ogni punto di vista tra prima e dopo, nasce questa mostra sapientemente ordinata da Paolo Volta che segue il filo cronologico.

La ricerca dell’artista coinvolge l’osservatore attirandolo all’interno delle opere stesse e la sua potenza esplode letteralmente, così come la sua coerenza e il suo spirito innovativo. Non chiedetemi come, andate a vederla.

Note

Andrea Granchi, artista, film-maker, curatore e docente, nasce a Firenze nel 1947. Si diploma all’Accademia di Belle Arti nel 1969, vince il Premio del Comune di Firenze per giovani artisti nel 1966 e il Premio Stibbert per la pittura nel 1971. E’ riconosciuto come uno dei protagonisti del Cinema d’Artista italiano, ambito nel quale ha realizzato numerosi lavori “..tra i più lucidi, ironici, perfetti film d’artista, un genere che in Italia ha portato avanti tra i primi…” (L.V. Masini, 1989), e curato rassegne di carattere internazionale (1976-80) sia in Italia che all’estero (Parigi Centre G. Pompidou, Philadelphia). Tra le partecipazioni si segnalano la Biennale di Venezia (1978 e 2011), la Triennale di Milano (1981), la Quadriennale di Roma (1986). Tra le più recenti quelle al Centro L. Pecci di Prato per Cinema d’artista in Toscana (2004) e per Lo sguardo espanso. Cinema d’artista italiano 1912-2012 a Catanzaro (2012) e ARTOUR-O il MUST a Firenze, Barcellona, Madeira e Malta oltre ai MISA Museo Internazionale di Scultura per le Aziende T.Leopizzi.

Tra le numerose personali si ricordano Inseguitore di Giganti a Palazzo Pinucci a Firenze (1989), L’uomo che insegue l’ombra a Lugano (1989), Viaggi obliqui alla Tour Fromage di Aosta (1993), Destini paralleli al CART di Falconara Marittima (2009), L’Adret e L’Envers nel Castello di S. Rhémy-en-Bosses per la Regione Valle d’Aosta con opere dal 1967 al 2010 e la recente esposizione antologica intitolata Il luogo dove i destini si incontrano nella Pinacoteca Civica di Volterra (2013). Nel 2010 ha ideato e curato Traiettorie Città delle Arti con l’Accademia di Belle Arti di Firenze, il Conservatorio Cherubini, l’Accademia delle Arti del Disegno e l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, intrecciando produzioni di arte contemporanea con seminari storico-artistici, eventi musicali e concerti.

Nel 2017, in Cina, in occasione della “Phoenix Art Exhibition” nella Città di Fenghuang, a cura della China National Academy of Painting, gli è stato attribuito il “Phoenix Art Award”.

Per l’occasione sarà pubblicato il catalogo in forma di libro d’artista, Andrea Granchi. Viaggi immobili, Ubuart n° 180, contenente un lavoro originale 13×13 in 75 esemplari numerati. Organizzazione e mostra a cura di Paolo Volta

GALLERIA DEL CARBONE – Via del Carbone, 18/a – 4410 Ferrara

Orari: dal mercoledì al venerdì 17.00 / 20.00 – sabato e domenica 11.00 / 12.30 – 17.00 / 20.00

 

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