Luci d’artista e il Giardino della Minerva a Salerno

Luci d’artista e il Giardino della Minerva a Salerno
Giardino della Minerva (foto lacittadisalerno.it)

Salerno è una città balzata all’attenzione negli ultimi anni, per l’evento “Luci d’Artista”, che indubbiamente ha valorizzato nelle sue varie edizioni estive e invernali il centro storico, il lungomare, strade e vie, con installazioni originali ricche di temi, illustrati dalla luce, che attirano migliaia di turisti italiani e stranieri.
Passeggiando accanto alla riva si riconoscono le sagome di delfini che saltano fuori dall’acqua, entrando nelle strade, nei vicoli e nelle piazze si possono incontrare addirittura templi con Poseidone e il suo tridente o bellissimi profili della Sacra Famiglia sulle facciate delle chiese, ma si può anche passeggiare nella villa comunale tra coralli, squali e stelle marine.

Risalendo i vicoli della Salerno medievale un’altra perla: un orto terrazzato ricco di storia, il Giardino della Minerva.

Il lavoro di restauro che riporta il luogo indietro al ‘700 ha ripristinato il percorso fino a un terrazzo belvedere, termine panoramico dei vari livelli in cui si articola il giardino. Costruito sulle antiche mura in posizione strategica per la vista sul mare con il porto, sul centro storico e sulle colline. L’acqua, elemento essenziale, proviene da da fonti locali e viene distribuita da secoli attraverso un sistema di vasche e fontane permettendo il mantenimento e coltura degli appezzamenti. Il microclima che caratterizza il sito ancora oggi permette la coltivazione di specie vegetali autoctone e provenienti da luoghi lontani.

Proprietaria di questi luoghi fu fin dal dodicesimo secolo la famiglia Silvatico, che tra il tredicesimo e quattordicesimo secolo ebbe in Matteo un insigne rappresentante, medico della Scuola Salernitana e profondo conoscitore di piante per la produzione di medicamenti. La sua Opus Pandectarum Medicinae è la preziosa raccolta di informazioni sui semplici, ovvero sulle parti di piante utilizzate per produrre le prime medicine e i principi attivi impiegati a scopo terapeutico venivano ricavati dalle piante coltivate nel Giardino.

Questa pratica, insieme a una vera e propria attività didattica per gli allievi della Scuola Medica, hanno conferito a questo sito un’importanza incredibile: essere considerato il più antico Orto botanico legato a una scuola di medicina in Europa.

FdA

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