Street art #1 e #2: classico vs surrealista

Street art #1 e #2: classico vs surrealista
La Gare, crédit photo: Julien de Casabianca.

#1 Quando i dipinti classici vestono le facciate degli edifici

L’artista corso Julien de Casabianca ha un curriculum che fa impallidire: ha lavorato come giornalista per numerosi giornali, tra i quali L’Express, Il Sunday Times o redazioni come quelle di France Télévisions. E’ stato uno degli iniziatori dello squat d’artisti “Chez Robert électron libre, 59 Rivoli” e ha prodotto film che hanno raccolto un grande successo di critica, come “Passing By”, permettendogli di diventare docente in una Scuola di Cinema a Tokyo. Inoltre, è il fondatore, a Parigi, di jazz clubs che puntano su giovani musicisti emergenti e fa ora parte della giuria di “Victoires de la Musique”.

Oltre a questo elenco, già impressionante ma non esaustivo, Julien de Casabianca ha anche una carriera da artista che combina l’arte di strada e la fotografia.

Nel 2014, ha lanciato “Outings Project”, il cui obiettivo è quello di visualizzare su degli edifici gigantesche riproduzioni di personaggi tratti da quadri classici, trasportando l’arte dal museo alla strada. Questo progetto di dipinti giganti viaggia in tutto il mondo, dal momento che l’artista ha avuto l’opportunità di lavorare in Francia, in Scozia, in Nepal, ma anche negli Stati Uniti.

Come riporta il sito Colossal, l’artista è stato recentemente invitato a realizzare un enorme installazione al Memphis Brooks Museum of Art nel Tennessee. L’opera copre i sette piani dell’edificio e rappresenta una ragazza del dipinto “Au pied de la falaise” realizzato nel 1886 da William-Adolphe Bouguereau, che fa parte della collezione del museo stesso. Malinconica, la ragazzina sembra guardare la città, creando un senso di coinvolgimento con coloro che osservano l’installazione. Un modo interessante per rendere l’arte ancora più accessibile a tutti, per creare una contaminazione tra l’arte classica e la street art, ma anche per arricchire lo spazio pubblico.

#2 Quando le facciate degli edifici diventano trompe-l’oeil surrealisti

Mr. June è uno street artist che personalizza le facciate creando vere e proprie illusioni prospettiche surrealiste. Vero nome David Louf, questo globe-trotter ha già decorato le facciate di una serie di edifici, progettando ingegnosamente murales con effetti 3D impressionanti e inquietanti.

Davvero poliedrico, l’artista a cui dobbiamo queste affascinanti istallazioni non riposa sugli allori. Tra l’impegno di professore universitario e l’attività come grafico, David Louf riesce a personalizzare tanti luoghi diversi . Se ha già lasciato tracce del suo passaggio in varie città americane come Miami o Denver, è stato anche molto attivo nel continente europeo, realizzando alcuni dei suoi graffiti più belli in capitali come Berlino e Helsinki.

Diplomato al prestigioso Royal College of Art di Londra, Mr. June è stato in grado di coltivare la sua creatività e mostrare il suo talento nel corso degli anni letteralmente per strada. Ciò che sembra stimolarlo maggiormente cosa è prendere in considerazione l’ambiente in cui si trova, adattandosi ai vincoli delle superfici.

In questo modo, i suoi affreschi dai colori pieni sembrano illusioni ottiche, tanto che i suoi elaborati disegni si fondono con le finestre degli edifici stessi. E l’avventura non è finita per David Louf che, secondo Colossal, ha altri progetti ambiziosi in programma ad Amsterdam e in Cina.

FdA

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