McCurry Animals la narrazione si fa fotografia al Mudec Photo

McCurry Animals la narrazione si fa fotografia al Mudec Photo
Al Ahmadi, Kuwait, 1991, KUWAIT-10001. Camel and Oil Fields Sandwiched between blackened sand and sky, camels search for untainted shrubs and water in the burning oil fields of southern Kuwait. Their desperate foraging reflects the environmental plight of a region ravaged by the gulf war. Canby, Thomas Y. (August 1991) "The first Gulf War taught us a new lesson in unconventional conflict. Saddam Hussain's army filled the skies of southern Kuwait with black poignant smoke from the burning oil lines. It was a powerful, debilitating symbol. And there was another. McCurry, who was covering the war, saw camels running in terror from the fires. Both images -whether of the fires or of the animals- were powerful representations of the chaos of that time. Central to McCurry's reputation as a journalist is his discipline to wait, and to search, and then to recognize the most telling image. The juxtaposition of the fire and smoke and camels running amok creates an icon of that war." - Phaidon 55 National Geographic, Vol. 180, No. 2, pgs. 2-3, August 1991, The Persian Gulf: After the Storm Phaidon, 55, Iconic Images, final book_iconic, final print_milan, iconic photographs As his army retreated from Kuwait, Saddam Hussein ordered the ignition of the oil fields that scatter the country. The effect was an ecological disaster of unimaginable scale. These camels are running from the fires. It is a futile effort: soon they will covered in oil that rains down from the sky. Struggling camels silhouetted against the oil-fire, al-Ahmadi oil field, Kuwait, 1991. Pg 88,89, Untold: The Stories Behind the Photographs Steve Mccurry_Book Iconic_Book Untold_book Milan_Exhibit_'09 final print_Sao Paulo final print_MACRO MAX PRINT SIZE: 40X60 Retouched_Sonny Fabbri 08/04/2016

McCurry Animals è la mostra fotografica di Steve McCurry dal 16 dicembre 2018 al 31 marzo 2019 che inaugura il nuovo spazio espositivo del Mudec, il Museo delle Culture di Milano che dal 2015 indaga, attraverso l’arte, sulle culture del mondo.

Si chiamerà Mudec Photo ed andrà ad arricchire la proposta del Mudec attraverso l’immediatezza del linguaggio fotografico d’autore.

Non sei fregato veramente finchè hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla, dice ad un certo punto Novecento, protagonista dell’omonimo monologo teatrale scritto da Alessandro Baricco. E McCurry, fotografo americano classe 1950, con le sue foto di storie da raccontarne ne ha molte. Esse si snodano attorno ai grandi temi della contemporaneità e della condizione umana: guerra, povertà, natura, legame tra uomo e animale.

Il progetto Animals inizia agli inizi nel 1991, quando McCurry svolge una missione nei paesi del Golfo durante la guerra per dimostrarne le catastrofiche conseguenze su flora e fauna. Saddam Hussein stava battendo la ritirata, incendiando tutti i pozzi di petrolio che si lasciava alle spalle. Gli incendi con il fumo che riempiva il cielo, creavano scenari da apocalisse.

La guerra, usava dire un altro grande fotografo Robert Capa, è un inferno che gli uomini si sono fabbricati da soli.

E McCurry era li, talvolta anche su terreni minati, pronto a cristallizzare, in una foto, attimi infernali, come la foto dei cammelli sull’orizzonte infuocato, o quella dell’uccello impastato di petrolio.

Entrambe le foto sono visibili a McCurry Animals, tra i 60 scatti capaci di raccontare le diverse condizioni di vita degli animali ed i legami più diversi con l’uomo. L’autore e la curatrice Biba Giacchetti, li hanno selezionati per raccontare storie e suggerire emozioni non per nutrire sensazionalismi o spettacolarizzazioni.

Colpisce fra queste foto, alcune delle quali raccontano anche momenti di poesia e di intimità, un che di rispettoso e delicato unito all’umiltà del fotografo che sa che in molti casi, il cogliere un frammento della realtà, estrapolandolo dal fluire della vita, non necessariamente coincide con la realtà.

Non c’è, all’interno della mostra McCurry Animals, la costrizione di un percorso obbligato, perchè, come sottolinea la curatrice Biba Giacchetti, il visitatore interagirà diversamente con le foto.

McCurry Animals è stata voluta da Comune di Milano-Cultura, Mudec E 24 Ore Cultura-Gruppo 24 ORE, in collaborazione con Sudest57.

Main sponsor è Lavazza, azienda produttrice di caffè dal 1895, fra i principali torrefattori mondiali. Sostiene da anni mostre e progetti significativi non solo presso il Mudec, ma presso  alcuni tra i principali musei d’arte internazionali, come il Museo statale Ermitage di San Pietroburgo (Russia), il Museo Guggenheim di New York (USA), la Collezione Peggy Guggenheim (Venezia) e la Fondazione Musei Civici di Venezia.

La collaborazione tra Lavazza e Steve McCurry, autore delle serie fotografiche del progetto ¡Tierra! scattate in Honduras, Peru, Colombia, India, Brasile, Tanzania, Etiopia e Vietnam, è cominciata nel 2002.

Titolo Steve Mccurry Animals

Una Mostra 24 Ore Cultura

In Collaborazione Con Sudest57

A Cura Di Biba Giacchetti

Progetto Di Allestimento Corrado Anselmi Architetto

Main Sponsor Lavazza

Sponsor Tecnici Atm – Trenitalia Ferrovie dello Stato – Trenord – Coop Lombardia

Biglietteria Ticket 24 Ore

Didattica Education 24 ORE Cultura SEDE Mudec, Stecca Ex-Ansaldo

Dal 16 dicembre 2018 al 31 marzo 2019

Orari Mostra

Lunedì 14.30 – 19.30

Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30

Giovedì – sabato 9.30 – 22.30

La biglietteria chiude un’ora prima (ultimo ingresso)

Aperture O Chiusure Straordinarie

Lunedì 24 dicembre (Vigilia di Natale), 9.30 – 14.00

Martedì 25 dicembre (Natale), 14.30 – 19.30

Mercoledì 26 dicembre (Santo Stefano), 9.30 – 19.30

Lunedì 31 dicembre (San Silvestro), 9.30 – 14.00

Martedì 1 gennaio (Capodanno), 14.30 – 19.30

Domenica 6 gennaio (Epifania), 9.30 – 19.30

PREZZI

Ingresso Singolo Intero: 10,00 €

Ingresso Singolo Ridotto : 8,00 € 6,00 €

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