Più libri più liberi: Jacobin Italia si presenta

Più libri più liberi: Jacobin Italia si presenta
Fonte: senzabarcode.it

La rivista Jacobin Italia presenta il suo primo numero alla fiera della piccola e media editoria più libri più liberi. A spiegarci questa novità editoriale Marta Fana e Giulio Calella, membri del desk, e Bhaskar Sunkara, fondatore di Jacobin (USA). Il titolo provocatorio Vivere in un paese senza sinistra ci suggerisce subito l’intento della rivista: proporre un’analisi completa e profonda del nostro momento storico, ripensare e chiarire le idee, i principi della sinistra. Ci provano declinando in Italia il modello Jacobin, che nasce negli Stati Uniti. Oltreoceano in pochi anni la rivista è diventata punto di riferimento per la sinistra radicale, sdoganando temi impensabili anni addietro e termini come socialismo. Ha seguito il movimento Occupy Wall Strett, la corsa alle primarie dell’outsider Bernie Sanders e il recente ingresso al Congresso di deputati, che esplicitamente si riferiscono a idee socialiste.

più libri più liberi
Fonte: senzabarcode.it

Italia un paese senza sinistra

Il punto di partenza di Jacobin è che paradossalmente il paese dell’Europa occidentale, che ha avuto il più grande partito comunista, oggi è culturalmente depresso. Una dialettica politica che si limita ai talk show e ai post sui social, che non arriva a una feconda analisi. La sinistra con il suo popolo non può arrendersi all’esistente e deve avere il coraggio di pensare ad alternative possibili. Essere convinti di possedere una teoria alternativa, che possa essere egemonica nella società. Insomma credere di poter anche vincere. La rivista si propone di portare avanti il suo discorso in un linguaggio comprensibile da tutti, non accettando l’atteggiamento spocchioso di certa sinistra che fa ricadere le proprie colpe sulla “gente che non capisce”.

Il successo di Jacobin USA

Bhaskar Sunkara, che ha fondato Jacobin a soli 21 anni, ci spiega che il successo della rivista è dovuto non solo a una scelta azzeccata di linea politica, ma anche di strategia editoriale. Quello che è nato come un progetto spontaneo tra ragazzi inesperti della realtà editoriale, si è dimostrato alla prova dei fatti anche un prodotto economicamente sostenibile. Da una parte articoli giornalieri pubblicati online, che raggiungono in modo gratuito una grande quantità di utenti dalla composizione più varia, dall’altra una rivista trimestrale, che è il modo in cui i lettori più affezionati sostengono la rivista e accedono a ulteriori approfondimenti. Un modello vincente seguito anche dalla redazione italiana.

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