Federico Casati, suggestivi microcosmi pirandelliani

Federico Casati, suggestivi microcosmi pirandelliani

Appaiono come spazi di luci e colori, le tele di Federico Casati esposte dal 7 novembre 2018 sino al 4 febbraio 2019 presso R&P, in Piazzale Luigi Cadorna 4 a Milano, con la supervisione di Simona Bartolena, direttore artistico Progetto Arte R&P Legal.

Tele quadrate o rettangolari monocrome, sulle quali sono fissate, su steli esili, lamine colorate di ottone dalle figure geometriche diverse. Sembra esserci da parte dell’artista, un’ostinazione talvolta fanciullesca, più spesso scientifica, rigorosa, ma sempre umana, nel disporre sulla tela con precisione, a distanza uguale, secondo rigorosi schemi matematici, queste piccole costruzioni architettoniche.

La geometria precisa delle piccole forme allineate, si trasforma in una composizione astratta di colore, luce ed ombra che trascende la realtà. Specie sul bianco, colore d preferito di Federico Casati, nonostante la sua paletta ne comprenda diversi.

I suoi lavori però, non sono una mera ricerca sulla percezione visiva o sull’impressione ottica, anche se la suggestione avvolge il visitatore.  C’è infatti, un che di pirandelliano in questi microcosmi di aggregazioni, che, pur ripetendosi, generano mutamenti.

L’ombra infatti, varia sulla tela al variare della luce o di una corrente d’aria, dando luogo ad altri spazi possibili. Io sono colei che mi si crede, dice la moglie del signor Ponza in Cosi è se vi pare: niente è cosi come appare, a teatro, nella vita e anche in queste opere.

Federico Casati sembra quindi indagare sulla mutevolezza, sull’inganno, sulla stabilità e instabilità, sull’illusione tra ciò che è e ciò che appare, sulle relazioni tra individui, sulla molteplicità delle identità.

Nato alla fine degli anni 60 a Milano, ha passato la sua adolescenza a contatto con le avanguardie che entravano nella galleria di famiglia, lo Spazio Casati di Merate, luogo raffinatissimo, nel quale, negli anni Settanta e Ottanta, hanno esposto personaggi del calibro di Morellet, Gianni Colombo e Joseph Beuys.

Ha iniziato il suo percorso artistico con la fotografia, preludio della pittura, per poi votarsi ad essa, utilizzando dapprima vecchi chiodi, poi fili, fino ad arrivare al lavoro con luce ed ombra.

Federico Casati vive e lavora a Mondonico di Olgiate Molgora, in provincia di Lecco.

 

info: [email protected]

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