Paganini rockstar Palazzo Ducale Genova

Paganini rockstar Palazzo Ducale Genova

Una sequenza velocissima di parole, impossibile leggerle, accoglie il visitatore. È la riproduzione visiva della velocità con cui Niccoló Paganini muoveva le dita suonando.

La passione smisurata per la musica, travalicò anche il clima in cui trascorse l’adolescenza, che non era dei più facili, sempre che si possa pensare a lui come adolescente, dato che già a 8 anni si esibiva nei concerti.

A cavallo tra Sette e Ottocento Genova era francese e la raffinatezza di Parigi si riverberava sulla città ma balli e cene svaporarono presto per il feroce assedio che la città subì da parte dell’alleanza anglo-austriaca, le cui conseguenze la Città portò per anni.

Nonostante ciò Antonio Paganini, modestissimo “ligaballe”, originario di Carro, un paesino sulle montagne del Levante Ligure, dove si svolge da diversi anni un festival dedicato al musicista, non lesinò sacrifici per coltivare il talento del figlio. Amava la musica, e lui stesso suonava la chitarra che Niccolò portò a vette sublimi. Gli fece subire l’impossibile, arrivando persino a minarne irrimediabilmente la salute, pur di coltivarne le doti. Molte le analogie, mutatis mutandis, con la vita di Mozart e del padre Leopold.

Ce ne fa un ritratto vivido e sincero Luca Bizzarri, attuale presidente della Fondazione di Palazzo Ducale, egli stesso artista, dotato quindi di una sensibilità particolare. Giustamente raggiante per questo omaggio doveroso che la Fondazione finalmente dedica ad un genio indiscusso, tormentato, preda di una creatività prorompente, dominato tutta la vita dal suo Daimon, per di più genovese, vive questo appuntamento come l’avverarsi di un suo sogno. Un anno fa appena insediato espresse questo desiderio, che ora vede qui realizzato. Una mostra non solo inedita nel significato, ma anche nella struttura, vivace, trasversale, sorprendente, per certi versi sconcertante, sicuramente divertente e sbalorditiva che ha portato il Cannone a Palazzo Ducale e che ha il merito di parlare un lessico a più livelli.

Non è la prima uscita questa del prezioso strumento da Palazzo Tursi, ogni anno per il premio Paganini per esempio e nel 2015 la trasferta milanese per l’Expo, come ricorda l’assessore alla cultura in Regione Ilaria Cavo, mentre Barbara Grosso, sua omologa per il comune, da poco insediatasi, afferma convinta che la cultura, sul cui potenziale scommette, sia motore di tutto. Importante continua, è che il dialogo tra passato e presente si faccia sempre più fitto.

La mostra segna sicuramente una svolta nella storia delle esposizioni, che pure ultimamente si sono snellite e usano un linguaggio tendenzialmente più fresco del tradizionale.

L’audace parallelismo tra questi due musicisti, distanti temporalmente più di centanni è sicuramente qualcosa di sorprendente. Non sono un’esperta di musica rock ma la mostra offre un taglio molto interessante, sviscerando intanto i punti di contatto tra due personalità geniali e universalmente riconosciute tali. Paganini al di là dei valori sublimi della sua musica facendo della sua vita uno spettacolo in simbiosi continua con il palcoscenico, anticipò la tendenza di oggi che ha raggiunto l’apoteosi mediatica con Jimi Hendrix.

La mostra allestita negli appartamenti del Doge, è divisa in diverse sezioni di grande impatto: il talento, vita d’artista, il virtuoso, appassionato, da musica nasce musica, incandescente come Jimi Hendrix, il concerto e una sezione didattica. Molti i corsi in parallelo che sono a pagamento.

Sicuramente una mostra da non perdere e a cui è necessario per apprezzarne i tanti risvolti, dedicare un po’ di tempo.

Tutto ciò si deve a Roberto Grisley, scomparso improvvisamente lo scorso luglio e a cui Raffaele Mellace e Ivano Fossati, suoi eccelsi compagni di avventura, dedicano la mostra che vanta un comitato scientifico composto dagli stessi curatori e da Claudio Proietti, Roberto Iovino, Maria Fontana Amoretti, Pietro Leveratto.

L’allestimento e il progetto multimediale è a cura di NEO – Narrative Environments Operas

Paganini Rockstar

www.palazzoducale.genova.it

Tel 010 8171604

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