Arte e Ambiente: negli ultimi mesi 3 esempi di perfetto connubio

Arte e Ambiente: negli ultimi mesi 3 esempi di perfetto connubio
Photo: http://www.christojeanneclaude.net/

#1 Una statua di 6 metri di Theresa May, piena di spazzatura, per attaccare la sua politica ambientale.

Liam Hopkins, dello studio Lazerian, ha firmato un’opera critica, che denuncia il primo ministro britannico Theresa May per la sua politica “ecologica”.

Su di una spiaggia britannica era stata installata una grottesca statua di Theresa May, arenata come un grosso rifiuto. In polemica con la sua politica, e più in particolare con le sue recenti riforme sulla protezione degli oceani, lo studio creativo Lazerian, con sede a Manchester, aveva realizzato una scultura alta sei metri che la ritrae distesa e come incagliata sulla spiaggia. Questa gigantesca Theresa May, aveva la pancia aperta da cui debordavano rifiuti di plastica. Installazione temporanea, prodotta dall’artista Liam Hopkins , voleva criticare direttamente il nuovo piano “ambiente” del ministro, intitolato “A Green Future: Our 25 Year Plan to Improve the Environment”.

“Il piano venticinquennale sui rifiuti di plastica è inadatto: dobbiamo fare di più e più in fretta. Le persone vedono sempre più immagini di animali morti a causa della spazzatura con lo stomaco pieno di plastica invece di cibo. E anche le nostre vite sono minacciate a causa del nostro totale disprezzo per l’ambiente. Avremmo già dovuto agire da tempo. Rappresentando il premier incagliato su una spiaggia, speriamo che le persone fuori e dentro al Governo prendano consapevolezza dell’urgenza “, dice Hopkins.

Realizzato con materiali riciclati e tecnologia di stampa 3D, questa opera, intitolata “Theresa May: Washed Up”, era stata collocata sulla costa della penisola di Llen, nel Galles, allo scopo di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile. E chiedeva solo di essere ripulita.

Lazerian
© Lazerian
Lazerian 2
© Lazerian

#2 A Bruges, una monumentale scultura a forma di balena è stata realizzata con 5 tonnellate di rifiuti di plastica raccolte nei mari.

Un’opera per accrescere la consapevolezza di dover proteggere i nostri oceani.

Nell’ambito della Triennale di Bruges, in Belgio, per sensibilizzare sull’inquinamento dei mari e degli oceani e sui 150 milioni di tonnellate di rifiuti plastici che vi galleggiano al momento, l’americano Studio KCA ha progettato una scultura di 11,5 metri di altezza e 5 tonnellate, interamente realizzata con plastica recuperata negli oceani Pacifico e Atlantico: una grande balena blu che esce fuori dall’acqua, fatta di lattine, contenitori e rifiuti plastici di ogni forma e tipo.

Attraverso questo progetto dal titolo Skyscraper (Bruges Whale), Jason e Lesley Klimoski Chang, i due fondatori dello Studio KCA hanno voluto mostrare come le città di tutto il mondo contribuiscano anche all’inquinamento del mare e come milioni di tonnellate di materie plastiche si riversino sulle coste e minaccino le specie animali.

“C’è più plastica nell’oceano rispetto a quante siano le balene, quindi un’opportunità come questa, che dà l’idea dei diversi tipi di rifiuti e della loro quantità nell’oceano è molto importante”, dice Klimoski.

Questo lavoro è stato concepito in collaborazione con l’Hawaii Wildlife Fund e la Surfrider Foundation che hanno contribuito alla raccolta dei rifiuti per quattro mesi. Con l’obiettivo che questa installazione faccia da memento sull’urgenza di proteggere gli oceani.

Skyscraper
Skyscraper (the Bruges Whale). (© Studio KCA)

#3 Una volta smontata The London Mastaba, Christo finanzierà i miglioramenti ambientali in Hyde Park.

Mentre la sua installazione domina Hyde Park, Christo ha annunciato di essersi impegnato nella conservazione ambientale del sito.

Da giugno galleggia sul Serpentine Lake nel cuore di Hyde Park, il famoso spazio verde di Londra, un’opera monumentale di Christo dal titolo The London Mastaba. L’opera forma una gigantesca piramide di oltre 7.500 barili di petrolio di diversi colori, che trasforma drasticamente il paesaggio e crea riflessi ipnotizzanti sull’acqua.

The London Mastaba, la monumentale struttura creata con Jeanne-Claude – la firma di Christo significa da sempre l’opera comune di Christo Vladimiroff Javacheff e Jeanne-Claude Denat de Guillebon oramai scomparsa – è stata costosa, finanziata esclusivamente dalla vendita di lavori originali del duo, ma è temporanea e sarà smantellata il 1 ° novembre.

Christo ha già annunciato che una volta smontata l’installazione, finanzierà una serie di interventi volti a migliorare l’habitat ecologico attorno a Serpentine Lake, inclusa una pulizia importante delle acque reflue del lago per prevenire la crescita di alghe dannose e anche eliminare il fosfato in eccesso.
Emerge l’intenzione dell’artista di lasciare il posto più pulito di quanto non l’abbia trovato: una decisione segno di responsabilità, poiché se la Land Art ha la vocazione di trasformare il paesaggio, l’obiettivo non è certo quello di danneggiarlo.

Christo
Photo: Instagram christojeanneclaude

Nel frattempo, se si capita dalle parti di Londra, si ha tempo fino alla fine di ottobre per ammirare la piramide.

FdA

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