Il “piccolo” violino Storioni e I cantieri del suono

Il “piccolo” violino Storioni e I cantieri del suono

Palazzo Visconti è uno dei più prestigiosi palazzi di Milano. Di origine seicentesca, è stato ristrutturato agli inizi del 900, ammantandosi cosi, di sinuosità liberty. Da secoli luogo di cultura, ha visto ospiti come Mozart, che vi tenne un concerto, Manzoni, Apollineaire.

Non stupisce che la Fondazione Bracco lo abbia scelto come sua sede.

É qui, nello storico teatrino, che ha presentato il 25 settembre2018, “I cantieri del suono”, una partnership pubblico-privata tra Fondazione Bracco, Comune di Cremona e Museo del Violino, nell’ambito delle azioni coordinate dal Distretto Culturale della Liuteria.

I cantieri del suono hanno come scopo l’acquisizione, lo studio, l’analisi, il restauro e l’esposizione al pubblico di un raffinato “gioiello” della liuteria cremonese: il “piccolo” violino Storioni del 1793 testimonianza della mirabile tecnica costruttiva settecentesca.

Ritrovato per caso in una casa nobiliare romana, è un violino di misura ridotta, probabilmente costruito per un bambino; l’opera autentica in tutte le sue parti, è del liutaio cremonese Lorenzo Storioni (1744-1816), come attesta un cartiglio dell’autore ed è l’unico strumento di Storioni, posseduto dal museo di Cremona.

La tavola armonica di  il “piccolo” violino Storioni, presenta rotture e tarli e sotto la tastiera c’è una zona non verniciata; il capotasto appare consumato perchè all’epoca, la mentoniera non esisteva. Il progetto, volano per la ricerca storica e scientifica, racconta della tradizione liutaia italiana e del suo legame indissolubile con Cremona.

La meravigliosa città infatti ha dato i natali al genio musicale di Monteverdi e contemporaneamente ad artigiani capaci di creare mirabili strumenti per la riproduzione di suoni musicali. Genialità musicale e capacità artigiana innovativa sono l’ eredità del passato cremonese che con responsabilità ed entusiasmo “I cantieri del suono” intendono portare avanti, unendo arte, musica e ricerca scientifica; avvalendosi della collaborazione tra eccellenze italiane, coinvolgendo musei, università e centri di ricerca, consapevoli di quanto sia necessario coinvolgere i giovani.

Gli stessi principi animano la Fondazione Bracco, come ricorda Diana Bracco, suo Presidente. Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona racconta con emozione che sono quasi 50 anni che la città di Cremona non acquista un violino storico per accrescere la sua collezione. E aggiunge “il “piccolo” violino Storioni,  verrà studiato dai nostri laboratori di ricerca, restaurato all’interno del nuovo corso di laurea in Restauro di strumenti musicali e scientifici, analizzato anche con la comunità liutaia internazionale ed esposto accanto agli Stradivari, Guarneri e Amati nel tempio degli strumenti ad arco, della musica e del suono che è il nostro Museo del Violino”.

Ricordiamo che al Museo del Violino è possibile scoprire cinque secoli di liuteria cremonese attraverso l’incontro diretto con i grandi Maestri – Amati, Stradivari, Guarneri – ed i loro capolavori. www.museodelviolino.org

Il Distretto Culturale della Liuteria è un progetto del Comune di Cremona sostenuto da Fondazione Cariplo, Fondazione Arvedi – Buschini, Regione Lombardia, che ora può contare sul prestigioso sostegno di Fondazione Bracco, per mantenere viva la ricerca della qualità della liuteria. Riunisce la Fondazione Museo del Violino, la Scuola Internazionale di Liuteria, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona, l’Azienda Speciale per la formazione professionale “Cr. Forma” e i Laboratori Scientifici delle due Università che hanno sede presso il Museo del Violino. www.culturaldistrictcremona.it

Università di Pavia – Laboratorio Arvedi

Il Laboratorio Arvedi di analisi non invasiva dell’Università di Pavia, è stato istituito nel 2013 presso i locali del Museo del Violino di Cremona, con lo scopo di effettuare analisi sullo stato di conservazione degli strumenti musicali storici conservati presso il museo. Il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia ha recentemente avviato un nuovo Corso di laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali abilitante alla professione di Restauratore dei Beni Culturali (restauro di strumenti musicali e strumentazione scientifica).

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