Street Art #1: per le donne

Street Art #1: per le donne
Immagine: https://celestegangolphe.com

Un murales contro le molestie in strada, in un sottopasso a Lione.

Nel tentativo di ridurre le molestie sui mezzi pubblici e di rassicurare le viaggiatrici donne, il gestore dei trasporti ha commissionato a due artisti la realizzazione di un murales con l’obiettivo di fare “buona guardia”.

Nel 2015, la società aveva organizzato una ricerca esplorativa con un gruppo di donne. L’obiettivo era capire cosa, nel trasporto pubblico, potesse creare un senso di insicurezza. Sono emerse molte osservazioni e raccomandazioni: le viaggiatrici erano rassicurate dalla presenza di telecamere di sorveglianza e la maggior parte ha indicato uno specifico tunnel nella stazione, che dava loro la sensazione di soffocamento, amplificando il senso di disagio.

Per provare a cambiare le cose, il gestore ha quindi applicato adesivi attorno alle telecamere in modo da renderle più visibili e commissionato a due artisti, Céleste Gangolphe e Vincent Leclère, un importante murales che rende più piacevole il sottopasso. Il lavoro, che corre lungo le pareti lunghe 60 metri, è espressione del movimento dell’arte naif, e rappresenta giganteschi ritratti di quattro donne.

Secondo l’AFP, con questo affresco, si cerca “di rassicurare le viaggiatrici e scoraggiare i comportamenti sgraditi”. Se l’intenzione è lodevole e il passaggio attraverso la galleria è certamente più piacevole, è naif pensare che un affresco e degli adesivi siano gli strumenti per risolvere il problema delle molestie e rendere le viaggiatrici più tranquille.

Ad esempio, anche se le fotocamere possono servire come prova in caso di aggressione, ci sono molte situazioni ansiogene che possono essere filmate ma senza poter essere condannate dalla legge: essere osservate a lungo e con insistenza, essere seguite, essere fischiate o insultate.

Un bello strato di vernice

Per rassicurare i viaggiatori, sarebbe necessario, tra le altre cose, che gli agenti della compagnia di trasporti, come i conducenti o i controllori, abbiano un atteggiamento esemplare e attivo: si potrebbe persino auspicare che possano denunciare i comportamenti degli stalker visto che già sanzionano il degrado delle infrastrutture o le frodi.

Per migliorare davvero il senso di sicurezza delle donne sui mezzi pubblici sarebbe importante sapere che, in caso di aggressione, gli altri utenti interverrebbero e non rimarrebbero testimoni silenziosi della situazione e che le denunce di aggressione venissero prese in considerazione seriamente, fino al processo.

Perciò se la creazione di questo murales difende apertamente il posto delle donne nello spazio pubblico ed è utile fare luce su questo argomento, è altrettanto importante rendersi conto che non ci si può fermare a soluzioni superficiali: si tratta di pensare davvero a questo problema perché il percorso è ancora molto lungo.

FdA

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