Vauban, sito Unesco, apre le porte al MAUSA

Vauban, sito Unesco, apre le porte al MAUSA
foto: Seth (© Lemaître/MAUSA)

A 10 anni dalla sua iscrizione nel patrimonio dell’UNESCO, la cittadella di Vauban de Neuf-Brisach, in Alsazia, diventa la seconda sede del Museo delle Arti Urbane e della Street Art.

Mausa
foto: Joseph Ford (© Lemaître/MAUSA)

Luogo eccezionale, protetto dall’UNESCO dal 2008, la cittadella di Vauban de Neuf-Brisach ospita ora il secondo museo di arte urbana e Street Art. A Neuf-Brisach, i mezzi militari sono stati sostituiti da esplosioni di vernice. Le fortificazioni progettate da Vauban alla fine del XVII secolo per proteggere la città hanno preso colore: a dodici artisti di strada riconosciuti a livello internazionale sono state affidate le pareti delle casematte (1200 metri quadri di spazi interni) e 2,4 km di gallerie.

Un anno fa il primo Museo di Urban Art e Street Art-AUSA – era stato inaugurato nel Massiccio del Giura – e precisamente presso Forges de Baudin, a Toulouse-le-Château. Ora il MAUSA ha deciso di creare un nuovo sito dedicato alla Street Art in questa location particolare dell’Alsazia.

La selezione internazionale di artisti include Julien Malland, meglio conosciuto con il soprannome di Seth, artista parigino specializzato nella raffigurazione di personaggi, che ci riporta all’infanzia attraverso le sue silhouette morbide.

Possiamo anche scoprire il lavoro dell’inglese Joseph Ford a cui piace provocare visivamente con trompe-l’oeil e giochi ottici: al MAUSA espone il lavoro fatto con l’artista M. Chat, fotografato di fronte a uno dei suoi graffiti. Ma possiamo anche ammirare il lavoro dei pionieri della Street Art come C215, Nasty, Denis Meyers o Pure Evil.

È l’opportunità non solo di scoprire opere degli Street Artists, ma anche di vedere che la cultura urbana non si concentra solo nella metropoli. Le piccole città possono ospitare collezioni impressionanti: Il MAUSA nel Massiccio del Giura, ad esempio, espone, tra l’altro, opere di Keith Haring, Miss Tic, Banksy e PEZ.

Ovviamente, ci si interroga sul senso di aprire un museo dedicato alla Street Art: è ancora Street Art se il lavoro non è più in strada ma si racchiude in una struttura? il più grande museo di Street Art non vive semplicemente nello spazio pubblico? In attesa di rispondere a questo ampio dibattito, se sei di passaggio nell’est della Francia, non esitare a fare una visita a questi due siti.

FdA

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