Roma-Siena: sulle orme di Santa Caterina, la prima crocerossina

Roma-Siena: sulle orme di Santa Caterina, la prima crocerossina

Viaggio ideale per celebrare la storia della Santa e quella delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana

Ci sono storie di donne che, ascoltandole, fanno comprendere tutta la profondità di un’esistenza, tutta l’immensità di un messaggio, tutta la preziosità di un esempio.

È quello che le Crocerossine hanno tratto dalla vita di Santa Caterina: un esempio fatto proprio per dare solidarietà, garantire aiuto, portare pace: nei secoli. 110 anni di storia sono quelli celebrati dalle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana che, in occasione di questo anniversario, domenica 29 aprile, si sono radunate a Roma, nella Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, per la Solennità di Santa Caterina da Siena loro patrona.

Erano centinaia, giovani e meno giovani, per la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Gualtiero Bassetti Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Ha presenziato Santo Marcianò Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia.

Dalla capitale alla città del Palio in un ideale ponte in cui la figura di Santa Caterina da Siena è stata protagonista di riflessione nel rispetto dei sette principi di Croce Rossa: Umanità – Imparzialità – Neutralità – Indipendenza – Volontarietà – Unità – Universalità.

Una Santa che ha, evidentemente, lasciato un segno in tante donne, che oggi, decidono di portare aiuto proprio come faceva lei presso l’Ospedale di Santa Maria della Scala a Siena, luogo di sofferenza dove interpretò la carità cristiana in modo operativo e concreto, portando assistenza e conforto ai malati. Siamo nella seconda parte del 1300.

La poetessa Ada Negri in Crocerossina dedica a loro parole immortali, che tuttora toccano al cuore di una missione senza tempo e confini:

Va con la croce che t’è scudo e spada,
sulla candida neve e sulla spiaggia
vermiglia, ove s’irraggia
di gloria, il Forte, invitto anche se cada.

O intrepida sorella rossa e bianca,
sien benedette le tue mani pure,
per le imploranti arsure
che placano e la veglia non le stanca…

Oggi sono 9.500 le Infermiere Volontarie – donne, madri, impiegate, professioniste dai 18 anni in su – che quotidianamente offrono il proprio tempo al servizio dei bisognosi e della società in Italia e all’estero operando nei campi nomadi, nei servizi rivolti alle persone senza fissa dimora, negli ambulatori, nei centri contro la violenza, a favore dei migranti.

Proprio la sensazione di accoglienza che abbiamo provato ricalcando le orme di Santa Caterina da Siena che, in poche centinaia di metri, nelle vicinanze di Fontebranda, antichissima fonte d’acqua, ha vissuto la sua vita di figlia, di religiosa, di mistica. In quello che attualmente è territorio della Contrada dell’Oca, dunque, la religiosa trascorse i suoi 33 anni avendo come continuo punto di riferimento la vicina chiesa di San Domenico che custodisce ancora preziose reliquie.

Allora come ora. Ieri come oggi. La storia che rende merito al vero senso del vivere: aiutare gli altri.

Giuseppe Saponaro

[Le foto della cerimonia religiosa di Roma sono tratte dal profilo FB ufficiale delle Crocerossine]

 

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