La Regione Abruzzo promuove un bando per il sostegno delle famiglie in difficoltà

di Loris Tarli

Finalmente una misura destinata alle famiglie in difficoltà – la Regione Abruzzo si mette in campo un’azione volta al sostegno dell’economia del territorio con una misura specifica del cosiddetto “Pacchetto anti-crisi” dedicata alle famiglie.

Con la pubblicazione del bando BURA n. 43 del 30/06/2010, che fa capo al Fondo regionale di solidarietà alle famiglie, la regione attua un’altra azione che si inserisce nel programma di misure straordinarie per le piccole e medie imprese e per i consumatori – il fondo ha una dotazione finanziaria di 1.920.000 euro e garantisce il pagamento della quota interessi per il periodo compreso tra il 3° ed il 24° mese a decorrere dai 60 giorni successivi alla prima rata insoluta.

La Regione corrisponde alle Banche aderenti all’accordo quadro siglato con l’ABI la quota interessi, senza applicazione del tasso di mora, per il periodo già detto. Per la stessa durata le Banche aderenti (bisogna chiedere alla propria banca se ha aderito al progetto) si impegnano a non applicare, a loro volta, alcun tasso di mora e a sospendere la quota capitale della rata di ammortamento per un max di 12 mensilità. Soggetto gestore del bando è Abruzzo Sviluppo SpA e il fondo ha il fine di finanziare tutta una serie di strategie per il rilancio produttivo ed occupazionale sull’intero territorio regionale, che avrà ulteriori sviluppi nella futura programmazione economico-finanziaria.

Possono accedere ai benefici del fondo i soggetti indicati nell’articolo 2 del Bando, ovvero: ” A) Possono accedere alle agevolazioni del Fondo le famiglie che hanno contratto mutui fondiari o ipotecari per l’acquisto, la costruzione o il recupero della prima casa e che versino in difficoltà economiche dovute alla perdita di lavoro, in data anteriore alla pubblicazione del presente bando e comunque successiva al 1° gennaio 2009, di almeno un appartenente al nucleo familiare. Le difficoltà economiche devono essere tali da incidere sul reddito complessivo familiare, come risultante da certificazione ISEE in corso di validità, in misura non inferiore al 30%.

Le difficoltà economiche devono dipendere da uno dei seguenti eventi: – cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;- cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3 del c.p.c. (rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato) ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa;- morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza.B) Possono accedere alle agevolazioni del Fondo anche i titolari di mutui fondiari e ipotecari per l’acquisto, la costruzione o il recupero della prima casa, la cui situazione economica non superi il valore di € 15.000.00. L’ammontare di tale situazione economica dovrà essere dimostrata tramite la presentazione di una certificazione in corso di validità rilasciata da ente abilitato attestante valore dell’ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare, sulla base dell’ISE (Indicatore di Situazione Economica) calcolato ai sensi del D. Lgs. 109/1998, così come modificato dal D. Lgs. n.130/2000.

C) Possono inoltre accedere ai benefici del Fondo le famiglie che hanno contratto mutui fondiari o ipotecari per l’acquisto, la costruzione o il recupero della prima casa, nelle quali almeno uno dei componenti risulti, alla data della presentazione della richiesta, lavoratore (titolare di un contratto di lavoro subordinato o di cui all’art 409, n. 3, c.p.c.) di impresa operante nel settore dei servizi sanitari e socio-assistenziali, in convenzione con la Pubblica Amministrazione, ed abbia maturato un credito complessivo nei confronti dell’impresa – per mancata corresponsione del trattamento retributivo – pari o superiore a tre mensilità consecutive, nei 12 mesi antecedenti alla pubblicazione del Bando. Per accedere all’agevolazione il lavoratore dovrà allegare alla richiesta di finanziamento: a) autocertificazione del possesso dei predetti requisiti; b) dichiarazione del proprio datore di lavoro che attesti: i) la mancata erogazione delle retribuzioni a favore del lavoratore, pur avendo lo stesso maturato il diritto ad ottenere il normale trattamento retributivo e il periodo relativo alla mancata retribuzione, ii) che il lavoratore è occupato presso un’unità operativa localizzata nel territorio della Regione Abruzzo.”

 

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