18 arresti, 3 night clubs sequestrati nell’operazione “Cuba Libre”

di Andrea Marasea


PESCARA –  spaccio stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale.
Con tali accuse il gip del Tribunale di Pescara, Dott. Guido Campli, ha fatto scattare 18 misure cautelari, 12 in carcere e 6 arresti domiciliari, 3 sequestri preventivi di night clubs in attuazione nelle province di Pescara, Chieti e Rieti, mediante l’impiego di un centinaio di agenti delle Questure di Pescara, Chieti, Rieti e L’Aquila ed il Reparto Mobile di Senigallia.Una strutturazione ben espansa in Abruzzo e in Lazio operosa principalmente tra le circoscrizioni di Pescara, Chieti e Rieti.Ragazze in maggioranza cubane, ingaggiate come danzatrici, ma in realtà instradate alla prostituzione in vari locali notturni.I

l reato di violenza sessuale pare sia stato commesso da vari titolari dei locali notturni, con la minaccia di rimandare a casa le lavoratrici licenziandole, le obbligavano ad avere relazioni carnali con i frequentatori dei clubs notturni.“Cuba libre” l’intervento terminato questa mattina dalla Squadra Mobile di Pescara, coordinato dalla locale Procura della Repubblica (pm Silvia Santoro) , connessa al Servizio Centrale Operativo di Roma ha portato al sequestro dei seguenti locali:
“TAIX International Club Srl”, con sede in Francavilla al Mare (CH), piazza Ionio
“MATO’S”, con sede in Fara Filiorum Petri (CH), via Sant’Eufemia
“El Patio”, con sede a Borgorose (RI), via delle Ville
Nello specifico sono stati segnalati alcuni responsabili di night club: Emilio Cicerone, del night “El Patio”, Francesco Rocco Di Renzo del night “Taix International Club Srl” (con precedenti penali risalenti allo scorso anno per droga e sfruttamento della prostituzione) e Maurizio Di Biase del night “Mato’s” di Fara Filiorum Petri (Ch).
Lavorare al “Mato’s” e “El Patio” era più difficile o più umiliante descrivevano le giovani donne perché si doveva avere a che fare addirittura con clienti maleodoranti.

 

 

 

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