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I Biorn presentano il loro nuovo album alla libreria “Rinascita” di Roma

Spesso si comincia per gioco, per divertimento. Certo, si può cominciare anche per passione. Altre volte ci si avvicina alla  musica perché indotti, quasi “costretti”. Sei venuto su a pane e rock ‘n’ roll e per anni hai fatto incetta di Pink Floyd, Doors e Rolling Stones. In macchina la stazione radio è ormai fissa, non si cambia; suonare la chitarra non è esattamente il tuo forte ma, paradossalmente, le uniche note che da sempre sei riuscito a prendere sono quelle dell’intro “Smoke on the Water”; sotto la doccia canticchi “Won’t get fooled again” ed ogni giorno ringrazi il cielo, ma soprattutto tuo padre e tuo fratello, fautori di tanto sviscerato amore per il rock, di non essersi svegliati un bel dì con la malsana voglia di ascoltare litanie neomelodiche (per carità, de gustibus).

In ogni caso, la passione per la musica è fortemente contagiosa. Sempre più diretta espressione di tormentati universi interiori, linguaggio di comunicazione mondiale e condivisione di valori comuni. E accade così che, una sera come tante, un gruppo di amici si ritrova per un’uscita e, all’indomani, progetta la formazione di una band. Discussioni sul nome, non si trova il batterista.. è il luogo in cui suonare a mettere tutti d’accordo: il celebre garage. Quanti gruppi, prima di raggiungere l’apice del successo, hanno mosso in questo modo i primi passi nella musica? Dall’iniziale mitico duo McCartney – Lennon a chi più ne ha, più ne metta, per arrivare alle più recenti band emergenti che tentano di varcare le soglie del successo.

E’ così che intrapresero il loro cammino Blaze (voce e chitarra), Eddie (voce e basso) ed Aure (batteria) quando, nel 2004, fondarono i “Biorn”. Del 2006 è il loro primo lavoro, l’Ep autoprodotto “Verso Nord”. Nello stesso anno si aggiunge Bos (chitarra, synth, prog) e la band s’impone a tal punto nel panorama dell’underground romano che, poco dopo, firma il primo contratto discografico con Altipiani Factory.

Al 2008 risale la pubblicazione di “Venere” che alterna ed unisce pieni sound rock ad atmosfere più intime e pacate. E’ questo tour che permette al giovane e promettente quartetto di affiancarsi ad innumerevoli artisti italiani, aprendo i loro concerti.

Nel 2010 i Biorn vengono notati dal produttore artistico Josè Fiorilli e nasce il progetto “Vertigine”; è proprio il prezioso contributo di Fiorilli che garantisce al gruppo il successo e l’immediato riscontro positivo del pubblico intervenuto ai live. Nel 2011 la band è però colpita dalla prematura scomparsa di Blaze, voce e anima dei Biorn. La morte di Blaze fa sì che segua un lungo periodo di riflessione, al termine del quale Bos ed Eddie portano avanti il progetto mai concluso e presentano al pubblico il loro ultimo album, “Vertigine”, a cui Blaze aveva dedicato tanta dedizione.

Bos, Eddie, Anakin, Fara e Snatch (questi ultimi amici di lunga data di Blaze) si esibiranno domani, sabato 20 ottobre, alla libreria “Rinascita” di Roma (sita in viale Agosta, 36 – ore 22.00 – ingresso gratuito) con i brani dell’intero disco e, assieme, faranno rivivere il dolce e malinconico ricordo di Blaze.

“Vertigine” si configura quale viaggio attraverso l’introspezione dell’animo umano e della società; è il racconto del desiderio di cambiare e crescere. Dal singolo “Bianca”, in particolare, emerge la forte accusa nei confronti della propria generazione: una generazione “bianca” proprio perché arresa alla possibilità di giungere all’effettiva verità e riconoscere nuove personalità guida; una generazione passiva e dedita solo al consumismo, che inneggia a falsi modelli e verità. E poi il tema della ricerca, del viaggio, della partenza in “Altre galassie”, nonché l’esortazione ad agire, il monito a prendere posizioni nella vita e cercare di raggiungere e concretizzare le proprie aspirazioni, contenuti nella track “Ogni volta”.
All’interrogativo : << Non temete che la rabbia, con cui vi rivolgete al pubblico, possa essere controproducente? >>, i Biorn rispondono : << Non ci siamo posti il problema, perché non abbiamo nulla da perdere se non la possibilità di esprimerci veramente. Non facciamo musica per arricchirci economicamente, ma per vivere e parlare, per essere liberi di esprimere la nostra visione della società e siamo persone che preferiscono sbattere un amico al muro quando sta buttando via la sua vita, piuttosto che adularlo con alibi ed inutili vittimismi. Fatta questa premessa, siamo sicuri che molti si identificheranno nella rabbia che esprimiamo nei confronti della nostra generazione, ma è innegabile che finora essa sia stata priva della capacità di creare unione e di raccogliersi in una sola voce comune. Vorremmo tanto essere parte di una generazione che parla ma, soprattutto, agisce. Ma sentiamo che qualcosa si sta muovendo, la nostra denuncia respira l’aria di tanti sguardi visti in giro>>.

Questa la tracklist di “Vertigine” : “Altre galassie”, “Aria”, “Luna in Agosto”, “L’erba voglio”, “Coraggio”, “Bianca”, “Ogni volta”, “il tuo pezzo migliore”, “L’obiettivo”, “Sì sì sì”.

 

Eleonora La Rocca
19 otttobre 2012

 

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