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Torce umane
Cosa lega un tibetano e un italiano? Domanda lecita, almeno per un giorno.
Lunedì scorso un tibetano si è dato fuoco a Nuova Delhi durante una protesta contro la visita del presidente cinese Hu Jintao. Le foto che lo raffigurano mentre corre immerso nelle fiamme per poi stramazzare a terra hanno fatto il giro del mondo. Il giovane è morto dopo due giorni di agonia.
LA CUMPARSITA, storia di un tango perverso
Occhi negli occhi, gambe fra le gambe, un corpo schiacciato contro l’altro. La mano di lui sulla schiena nuda di lei che indossa un abito rosso troppo scollato, troppo corto, un tantino volgare. La fronte di lei poggiata sulla guancia di lui che, giacca nera, camicia nera, cravatta bianca, capelli impomatati, invia piccoli lampi ogni qualvolta si gira e porge ai riflettori il suo lato sinistro, dove riluce un diamante all’orecchio. Con virile sicurezza lui la conduce, la trascina, la solleva, la indietreggia, la tocca, lei lo asseconda, ne esegue gli ordini con provocante sensualità e con una totale fiducia nelle prese vigorose del suo tanguero. A questo punto se lui la schiaffeggiasse, nessuno se ne meraviglierebbe.
Jurij Gagarin: in ricordo del primo e ultimo uomo ad aver visto la terra “senza frontiere, né confini”
Il 27 marzo di 44 anni fa moriva Jurij Alekseevič Gagarin, primo uomo a volare nello spazio ed Eroe dell'Unione Sovietica, insignito dell'Ordine di Lenin per la sua eccezionale missione che lo portò di diritto negli annali della storia umana. Solo l'anno scorso è stato celebrato il 50° anniversario del suo volo all'interno del Vostok 1, avvenuto il 12 aprile 1961, un evento che sarebbe riduttivo definire come semplice espressione della corsa spasmodica alla conquista dello spazio e che, anzi, si delineò come chiave di volta per la storia della società contemporanea. Prima del fatidico “piccolo passo” di Armstrong la storia registrò le parole poetiche, e quasi profetiche, di un giovanissimo figlio della patria sovietica, che si commosse difronte allo spettacolo che gli si mostrò a più di 300 km di altitudine: “la Terra è blu...che meraviglia! Da quassù è bellissima...senza frontiere né confini”.
KINSEY: il “dottor sesso” che sconvolse l’America puritana
America 1948, primo Rapporto Kinsey : “Comportamento sessuale del maschio umano”. Secondo Rapporto, 1955: “ Comportamento sessuale nella femmina umana”.
Si parla di più di mezzo secolo fa! Oggi che i segreti del sesso non hanno più veli, la cosa farebbe sorridere. E lo dobbiamo proprio ad Alfred Kinsey, l’uomo che ebbe il coraggio della verità: quella di aver spalancato le porte alla liberazione sessuale.
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Video realizzato in occasione del match Sankt Pauli - Hansa Rostock del 22 aprile 2012. All'interno del servizio le interviste al vicepresidente del club Sankt Pauli, Bernd Georg Spies e al capitano, Fabian Boll. "VAI ALL'ARTICOLO
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