Serie B ai raggi X: chi sarà da A? Intervista a Massimo Longo

Serie B ai raggi X: chi sarà da A? Intervista a Massimo Longo
Nella foto un momento ripreso durante il ritiro del Bari

Squadre in ritiro estivo. Ci svela i segreti della nuova serie cadetta il giornalista del “Corriere Nazionale” Massimo Longo che da, ben 16 anni consecutivi, segue le vicende precampionato di tutte le compagini ed, in particolare, del Bari.

Serie B buona la prima. Quasi tutto pronto ai nastri di partenza per il nuovo campionato di questa serie cadetta che promette di stupire. Per capire segreti e anticipazioni di quello che sarà il torneo 2017-2018 abbiamo scomodato un addetto ai lavori di sicura affidabilità. Uno che la B la conosce bene perchè la mastica da anni. Massimo Longo, giornalista di Bari, segue le vicende dei galletti con un particolare occhio “alle altre”.

Quali principali novità porterà questo torneo rispetto agli anni scorsi?

Avremo una B sicuramente più competitiva di medio-alto livello. Oltre alle 3 retrocesse, Empoli, Palermo e Pescara ci saranno le squadre che, per tradizione, ambiscono a primeggiare: mi riferisco a Bari, Brescia, Cesena. Accanto a loro le neopromosse Parma, Venezia e Foggia. Non mi stupirei se, almeno una di queste ultime tre, facesse il grande salto risultando solo una meteora per la B. In particolare, sono intrigato dal gioco del Venezia di Pippo Inzaghi.

Il mercato è elemento fondamentale. Chi sta facendo meglio?

Potrebbero sorprendere Ascoli e Ternana che, sulla carta, partiranno per salvarsi ma grazie all’ottimo mercato avranno la possibilità di guadagnare l’appellativo di “rivelazione”.

Un elemento sul quale puntare?

Se lo è assicurato il Parma: Dezi. Già premiato come miglior centrocampista della B, ha ottime geometrie di gioco nonché grande qualità. Credo che sarebbe stato pronto, fin da subito, ad un palcoscenico da serie A.

Ora parliamo del “tuo” Bari.

La società ha lavorato per “svecchiare” la rosa puntando su un allenatore giovane che è stato accolto da non pochi scetticismi. Voglio ricordare che anche mister Antonio Conte, appena giunto in Puglia, risultava allenatore non troppo esperto. Poi tutti abbiamo visto quanto ha fatto nella città di San Nicola e poi alla Juve. Al Bari mancano, attualmente, due elementi chiave: un regista che possa risultare punto di riferimento nella zona nevralgica del campo e un uomo di qualità avanti. Il solo Brienza, indiscutibile dal punto di vista tecnico, non basta più per evidenti limiti legati all’età.

Il nome di un uomo che ha le carte in regola per diventare un “big”

Dico il portiere: Alessandro Micai. Se continuerà a lavorare bene, con gambe e testa, questo potrà essere il suo anno della definitiva consacrazione: poi, sarà pronto per la A e, statene certi, ben figurerà

Chiusura su un barese doc che sta facendo parlare molto di se: Antonio Cassano. Ci riferiamo all’annuncio di lasciare il calcio nel momento in cui era in ritiro con il Verona

E’ un genio del calcio e come tutti i geni sorprende. Talvolta in negativo. Peccato aveva tutte le qualità per regalare al calcio un qualcosa di indimenticabile. In parte lo ha fatto: a Bari ancora ricordano un suo grande gol all’Inter.

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