L’incompiuta Roma perde il treno per l’Europa

L’incompiuta Roma perde il treno per l’Europa

In un Olimpico in abito da sera, che vede il ritorno di gran parte dei suoi tifosi, la Roma illude e, nonostante il risultato favorevole, non passa il turno agli ottavi di Europa League. 2 a 1 il risultato finale che condanna i giallorossi e li elimina dalla competizione europea. La Roma gioca con troppa frenesia, senza un gioco preciso, studiato, ma con la squadra all’arrembaggio tutta distesa in avanti a cercare quei gol che mancano per la qualificazione.

Spalletti torna con la difesa a tre con la sorpresa Mario Rui e l’acciaccato Peres esterni ed il tridente titolare con Strootman e De Rossi a dirigere il centrocampo.

Il sornione Genesio schiera Jallet, preferito a Rafael e, a sorpresa, Cornet esterno destro preferito a Ghezzal.

Ancora Diakhabi – La Roma, subito aggressiva, vuole mettere in chiaro le sue intenzioni sulla direzione che prenderà la partita. Al 6’ la prima grande doppia occasione per i giallorossi. De Rossi batte un corner dalla sinistra e Rudiger, in area, addomestica la palla e spara un gran destro in girata che colpisce la traversa. Sul rimbalzo arriva Salah di testa ma Lopes salva la porta del Lione. Dopo cinque minuti Peres lancia lungo per Salah che, a distanza ravvicinata dalla porta avversaria, spara addosso a Lopes. Il Lione accusa l’inizio tambureggiante della Roma che ha completamente in mano il pallino del gioco, sembra di rivedere il replay del primo tempo della partita di andata. E proprio come all’andata ad andare in vantaggio è il Lione. Al 16’ punizione all’altezza del vertice destro dell’area di rigore per gli ospiti, Valbuena crossa al centro area e trova la testa di Diakhabi che, con uno stacco imperioso, anticipa Manolas e batte Alisson.

C’è aria di tempesta sull’Olimpico ma appena un minuto dopo, al 17’, l’arbitro fischia una punizione per un fallo su Mario Rui sulla trequarti avversaria. De Rossi è perfetto nel cross che Strootman, nonostante la trattenuta, impatta di sinistro in spaccata e manda in rete. Lo stadio si infiamma e la Roma anche, forse troppo. Fino alla fine del primo tempo è un fiorire di occasioni mancate: al 20’ sponda di testa di Dzeko per Salah che calcia sul fondo, al 25’ è Bruno Peres a crossare in area a caso senza vedere Dzeko ben posizionato, al 32’ Nainggolan con un destro al volo sfiora l’incrocio dei pali, al 41’ la doppia occasione di Strootman che si divora il vantaggio per ben due volte calciando addosso a Lopes.

La Roma rifiata un poco e il Lione riprende un po’ di campo ma l’ultima occasione nel recupero è sui piedi di Dzeko che calcia di destro dal limite troppo centrale e debole, facile per Lopes.

Corta, intensa, aggressiva ma poco pragmatica e troppo frenetica questa è la Roma del primo tempo che spreca molteplici occasioni, limite vero e male atavico di questa squadra.

Illusione Tousart – Inizia il secondo tempo così come era finito il primo. Dalla sinistra Mario Rui crossa in area per la testa di Nainggolan che indirizza la palla sul primo palo, sembra fatta ma Lopes si supera anche sulla ribattuta del belga. Peres ha stretto i denti per esserci ma è in confusione, al suo posto El Shaarawy. Spalletti fa sul serio. Proprio dai piedi del faraone arriva il vantaggio. Il numero 92 romanista strappa di forza la palla a Valbuena e crossa in area un rasoterra velenoso che Tousart impatta malamente mandando la palla nella propria porta. Autogol e vantaggio giallorosso.

La Roma insiste e al 63’, dopo l’unica azione manovrata della serata, Nainggolan passa a El Sharaawy che lambisce il palo con un destro in diagonale e manca il 3 a 1 che serve per passare il turno. Dopo due minuti il Lione si divora il pareggio. Valbuena, dimenticato da Nainggolan, arriva sulla linea dell’out di sinistra e crossa per Cornet che spara altissimo sulla traversa.

La Roma accusa il ritmo forsennato della partita ed è meno precisa e stanca. Al 71’ grave errore arbitrale che chiama un fuorigioco inesistente di El Shaarawy su un ottimo cross di Mario Rui, sugli sviluppi dell’azione Dzeko segna ma la difesa avversaria era ferma.

Il Lione fa capolino nell’area romanista prima con Tolisso il cui tiro dal limite viene mandato in angolo ad Alisson con tutte e due le mani e poi anticipa con ottimo tempismo l’accorrente Cornet.

Inizia il valzer dei cambi e Spalletti toglie anche Rui per Perotti e poco dopo anche De Rossi per Totti ma tolto il colpo di testa di Dzeko nel recupero la Roma rischia solo di pareggiare con Fekir impegnato in un coast to coast che finisce con Alisson che salva, per quello che vale, il risultato.

Questa sera, nonostante una assoluta abnegazione di tutti i calciatori, per l’ennesima volta si sono cristallizzati i limiti della Roma: una squadra con limiti di organico, una squadra che non riesce a diventare grande e che non gioca con sicurezza ma con frenesia.

Ed un grande rammarico, quello di non riuscire a finalizzare con cattiveria e freddezza le occasioni create durante i 180 minuti della doppia sfida contro un Lione tutt’altro che invincibile.

Salta il primo obiettivo stagionale, ora tocca alla Coppa Italia augurandoci che il finale sia diverso.

 Meritano 2duerighe:

De Rossi: domina, specie nel primo tempo, a centrocampo assieme a Strootman. Esce stremato e lascia il posto al suo Capitano.

Dzeko: non gioca per tutto il secondo tempo lasciando la squadra senza un terminale offensivo nel momento decisivo, incomprensibile il suo black out nella sera del dentro o fuori. E’ tornato il gigante buono che tanto non piace all’allenatore. Baloo.

 TABELLINO

ROMA – LIONE 2-1

Roma (3-4-2-1): Alisson, Fazio, Manolas, Rudiger, Rui (76’ Perotti), Strootman, De Rossi (84’ Totti), Peres (59’ El Shaarawy), Nainggolan, Salah, Dzeko. All.: Spalletti.

Lione (4-2-3-1): Lopes, Jallet, Mammana (78’ Yanga-Mbiwa), Diakhabi, Morel, Tousart, Gonalons, Cornet, Tolisso, Valbuena (90+1’ Rafael), Lacazette (84’ Fekir). All.: Genesio

Marcatori: 16’ Diakhabi (L), 17’ Strootman (R), 60’ Tousart aut. (L)

Arbitro: Kassal (Hun)

17 marzo 2017

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