La Roma festeggia il nuovo anno con tre punti a Genova

La Roma festeggia il nuovo anno con tre punti a Genova

Nonostante il Genoa, avversario temibile tra le mura amiche, nonostante un campo al limite della praticabilità e nonostante Rizzoli, che mostra evidenti lacune psicologiche quando deve arbitrare la Roma, oggi la squadra giallorossa vince una partita essenziale per il prosieguo del campionato. Si temevano i soliti noti cali di attenzione, specie dopo la sosta invernale, cali che hanno sempre caratterizzato le partite post natalizie della Roma. Invece, complice un lavoro certosino e laborioso di Mister Spalletti e la convinzione nei propri mezzi, i giallorossi giocano la migliore partita del campionato, solo il risultato è bugiardo. Il Genoa scende in campo un po’ molle e quasi intimorito cercando, solo nel finale, di trovare un immeritato pareggio.

Izzo autogol – Si parte subito di gran carriera con un’occasione per parte nel primo minuto. Prima è De Rossi a regalare una bella palla a Dzeko che crossa in area per Nainggolan. Il belga, solo al centro dell’area, non aggancia la palla. Sul ribaltamento di fronte è Laxalt ad impensierire Szczesny con un bel destro a giro. Al 2’ la prima grande occasione per i giallorossi. Strootman crossa splendidamente per Dzeko che di sinistro in anticipo batte sicuro a rete ma Perin si supera ed evita il vantaggio giallorosso. Peccato che il portiere genoano si infortuna seriamente tanto da lasciare il campo dopo pochi minuti. La Roma fa sentire il peso della sua pericolosità offensiva ed è perfetta nell’equilibrio tra le due fasi, senza scoprirsi attacca in maniera tambureggiante. Al 13’ Rudiger , su angolo di Peres, manca il tap-in vicente da due passi e dopo due minuti Dzeko, in veste di rifinitore, crossa per un solitario Nainggolan che però spara alto da posizione favorevolissima. Al 22’ è Jesus a confezionare uno splendido assist per Dzeko il cui tiro dal limite dell’area è debole e centrale; dopo quattro minuti Strootman si libera bene sulla trequarti avversaria trovando libero Nainggolan che, spalle alla porta, invece di continuare l’azione tira mandando sul fondo. Nonostante l’equilibrio tattico la Roma non finalizza le occasioni per il vantaggio che arriva al 36’. Il tocco di Izzo su un tiro di Peres mette fuori gioco Lamanna e manda in vantaggio i giallorossi. Il gol arriva nel modo meno limpido e improbabile ma meritato per la mole di gioco espressa dalla Roma. Il Genoa si scuote e per cinque minuti mette scompiglio nell’area romanista con un palo di Ninkovic su punizione. Cinque minuti di una Roma ben disegnata in difesa che annulla le velleità dei genoani senza tanta ansia.

Vittoria sporca – Al rientro dagli spogliatoi dopo un tiro di Nainggolan mandato in corner da Burdisso, in area genoana Fazio prende un calcione sul viso da Munoz. L’argentino rimane a terra in area sanguinante fino a che Peres manda la palla in fallo laterale. Capitan De Rossi protesta con veemenza con l’arbitro, reclamando il rigore ma rimediando un’ammonizione per proteste. Salterà, assieme a Rudiger ,ammonito nel primo tempo, la trasferta di Udine. Dopo un’azione dei rossoblù che, complice una serie di lisci difensivi la rende pericolosa, arriva la grande occasione per il raddoppio romanista. Al 60’ su cross di Nainggolan, Dzeko, in acrobazia sul primo palo, impatta la palla col collo del piede, centrando il palo. Dopo due minuti è sempre Dzeko, su imbeccata di Perotti, che si porta dietro l’intera difesa genoana riuscendo a tirare rasoterra nell’angolino basso ma Lamanna ci arriva e manda in angolo. Sempre Dzeko al 70’ su passaggio di Strootman stoppa bene la palla ma poi, leggermente sbilanciato da un difensore, manda alto sulla traversa. Poche le scorrerie genoane che non sortiscono alcun pericolo per la porta difesa da Szczesny, se si eccettua un cross dei grifoni per Simeone che tocca la palla di testa per Munoz. Il genoano però non fa in tempo ad intervenire. Juric opta per un fresco Pinilla al posto di un impalpabile Lazovic e proprio Pinilla si guadagna una punizione da posizione interessante che però manda alto sulla traversa. Il Genoa si butta in avanti alla ricerca del pareggio e nel recupero Ocampos controlla la palla con una girata strepitosa e impegna Szczesny in una parata altrettanto strepitosa che vale i tre punti. La Roma fa melina fino al fischio finale e, nonostante la usuale sofferenza che la contraddistingue, porta a casa tre punti meritati. Risultato sacrosanto e la sua dimensione non riflette quello che si è visto in campo, la Roma è praticamente impeccabile se non fosse per le occasioni da rete mancate, unico neo della giornata. Spalletti sta limando i difetti dei suoi uomini costruendo una squadra rocciosa che, grazie alla crescita della difesa, difficilmente prende gol, che rischia pochissimo dominando la partita.

 Meritano 2duerighe

 Spalletti: il Mister raggiunge quota 150 vittorie sulla panchina giallorossa ed è l’artefice della sua squadra “cazzutissima”. Il lavaggio del cervello che ha fatto ai suoi uomini finalmente dà i suoi frutti. Sorridente.

Cofie: non è Rincon e si vede. Si prende l’ardire di sfidare De Rossi e Strootman rimediando una figura barbina. Evanescente.

TABELLINO

GENOA – ROMA 0-1

 Genoa (3-4-3): Perin (8’ Lamanna), Izzo, Burdisso, Munoz, Lazovic (78’ Pinilla), Rigoni, Cofie, Laxalt, Simeone, Ninkovic (62’ Edenilson), Ocampos. All.: Juric

 Roma (3-4-1-2): Szczesny, Jesus, Fazio, Rudiger, Emerson, Strootman, De Rossi, Peres (85’ Manolas), Dzeko, Nainggolan (88’ Paredes), Perotti (78’ El Shaarawy). All.: Spalletti

 Marcatori: 36’ Izzo (G) autogol.

 Ammoniti: Cofie, Ocampos (G), Rudiger, De Rossi, Strootman, Fazio (R)

 Arbitro: Rizzoli di Bologna

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