GP d’Austria: Bottas vince, Vettel allunga

GP d’Austria: Bottas vince, Vettel allunga

Però, chi l’avrebbe mai detto? Se a inizio stagione ci avessero detto che Valtteri Bottas sarebbe arrivato in classifica all’inizio di luglio di appena quindici punti sotto a Hamilton, venticinque sotto a Vettel e tecnicamente il lotta per il mondiale non ci avremmo mai creduto. Invece il giovane finlandese sta stupendo tutto il paddock e tutti i tifosi: due pole position, due vittorie e già sei volte sul podio. Finora ha recitato bene la parte di scudiero di Lewis Hamilton ma cosa faranno in Mercedes se il trend positivo del giovane finnico dovesse proseguire così? Ieri a Spielberg, sul circuito del Red Bull Ring, Valtteri ha conquistato la sua seconda pole position e al via è scattato in maniera fulminea nello stesso istante in cui si è spento il semaforo, al punto da far pensare che si fosse mosso in anticipo e portare così la Federazione a investigare ma è tutto risultato regolare. Dopo essere scattato come un fulmine ha poi subito costruito un vantaggio che ha raggiunto gli otto secondi sulla Ferrari di Sebastian Vettel, vantaggio che è risultato determinante nel contenere l’assalto di Seb nel finale. Il tedesco si è infatti gettato in una rimonta indiavolata ed è arrivato negli scarichi della Mercedes, forse un altro giro e ce l’avrebbe fatta ma così non è stato. Bottas ha quindi tagliato il traguardo conquistando la sua seconda vittoria in Formula 1. A completare il podio ancora una volta Daniel Ricciardo: l’australiano è al suo quinto podio consecutivo e nella giornata di ieri è riuscito a superare Raikkonen in partenza e a tenere dietro Lewis Hamilton nelle battute finali della gara. Ed è proprio il pilota inglese quello che ha perso di più dal weekend austriaco. Dopo il presunto chiarimento con Vettel all’inizio del weekend dopo i fatti di Baku, Lewis ha dovuto subire una penalità di cinque posizioni in griglia per la sostituzione del cambio ed è quindi scattato in ottava posizione. Nella rimonta ha faticato non poco contro un coriaceo Raikkonen, il quale ha svolto benissimo il suo compito di compagno di squadra tenendolo lontano da Vettel. Hamilton è poi riuscito a passare il finlandese grazie ad una sosta anticipata ma ormai aveva perso troppo tempo, complici anche i problemi di graining sulle gomme delle Mercedes. Sebastian Vettel guida quindi la classifica  a quota centosettantuno contro i centocinquantuno di Hamilton e i centotrentasei di Bottas. A Silverstone già la prossima settimana avremo il round successivo.

Ordine d’arrivo

  1. Bottas (Mecedes)
  2. Vettel (Ferrari)
  3. Ricciardo (Red Bull)
  4. Hamilton (Mercedes)
  5. Raikkonen (Ferrari)
  6. Grosjean (Haas)
  7. Perez (Force India)
  8. Ocon (Force India)
  9. Massa (Williams)
  10. Stroll (Williams)
  11. Palmer (Renault)
  12. Vandoorne (Mclaren-Honda)
  13. Hulkenberg (Renault)
  14. Wehrlein (Sauber)
  15. Ericsson (Sauber)
  16. Kvyat (Toro Rosso)
  17. Sainz (Toro Rosso) ritirato, sospensione
  18. Magnussen (Haas) ritirato, elettrico
  19. Verstappen (Red Bull) ritirato, incidente
  20. Alonso (Mclaren-Honda) ritirato, incidente

Alessandro Cristiano

10/07/2017

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