Gp Canada: Hamilton firma la doppietta Mercedes, Ferrari limita i danni

Gp Canada: Hamilton firma la doppietta Mercedes, Ferrari limita i danni

E con questa sono sei. Sesta vittoria sul Circuito Gilles Villeneuve di Montreal per Lewis Hamilton, la pista dove ottenne la sua prima vittoria nel lontano 2007 e dove si riconfermò nel 2010, 2012, 2015 e 2016. La pista canadese e il pilota britannico sembrano avere un feeling particolare, simile a quello che Michael Schumacher aveva con lo stesso circuito dove si impose per ben sette volte. Nel weekend canadese Lewis Hamilton ha anche eguagliato il numero di pole position di Ayrton Senna, ben 65, e ora per diventare il poleman più accreditato nella storia gliene mancano solo tre. Infatti a quota 68 arrivò sempre solamente lui: il Kaiser Michael Schumacher. La gara è stata quasi dominata dal pilota inglese, scattato dalla pole e mai impensierito, se si esclude l’attacco di Verstappen nei primi giri. Il pilota olandese ha anche contribuito alla giornataccia della Ferrari: Vettel e Raikkonen partivano rispettivamente in seconda e quarta posizione, intervallati dall’altra Mercedes di Bottas. Al via sono entrambi scattati bene, ma è scattato ancora meglio Verstappen, il quale nel girare alla prima curva ha staccato un pezzo di alettone alla Ferrari di Vettel. Il tedesco è stato quindi costretto a una sosta supplementare ai box nei primi giri che lo ha fatto piombare in fondo al gruppo. Nel contatto è risultato danneggiato anche il fondo della vettura e questo spiegherebbe il lento ritmo nella prima parte di gara. Seb comunque non si è perso d’animo e ha iniziato la sua rimonta arrivando negli scarichi del compagno e successivamente delle Force India, e a concludere in quarta posizione. Lewis è stato invece protagonista di una vittoria tranquilla: eliminato Verstappen a causa di un problema tecnico, il campione inglese è risultato irraggiungibile per il compagno Bottas e i due hanno portato a casa la prima doppietta Mercedes dell’anno. A completare il podio Daniel Ricciardo, protagonista di una gara fortunata ma altrettanto determinata, tallonato dal duo della Force India Perez-Ocon che non gli ha mai dato un attimo di respiro. Solo nel finale, con l’attacco di Vettel alle monoposto anglo-indiane, l’australiano ha potuto respirare un po’. Sfortunata anche l’altra Ferrari di Raikkonen, anche se non immune da errori: dopo dei primi giri un po’ piantati  e uno svarione vicino al muretto che poteva costargli caro (e dove ha danneggiato anche lui il fondo della vettura), il finlandese eroe del sabato di Monaco ha iniziato a prendere il ritmo e ad avvicinarsi alle Force India davanti al compagno di squadra, ma sul più bello i freni hanno ceduto e l’hanno costretto a rinunciare all’attacco. Kimi è comunque riuscito a portare la vettura mezza rotta al traguardo in settima posizione. Una fortuna nella sfortuna, dato che con un guasto ai freni su questa pista molto veloce e piena di muretti si può rischiare seriamente di farsi male. Da rimarcare l’ottima prestazione di Fernando Alonso, protagonista di un ottima gara in zona punti finita purtroppo a bordo pista per l’ennesima rottura del motore Honda. Lo spagnolo si è però consolato con un bagno di folla sulle tribune. Fenomenale la gara delle Force India: Perez e il giovane Ocon sono stati protagonisti di una gara tutta all’attacco e a sorprendere è stato il giovane francese, impaziente di sopravanzare il compagno grazie ad un ritmo migliore. Il messicano si è tuttavia rifiutato di cedere la posizione e la scaramuccia ha indirettamente favorito Vettel, il quale nella sua rimonta ne ha approfittato per sorpassare i due. Hamilton lascia il Canada con un divario ridotto a 12 punti da Vettel e la Mercedes si riporta in testa alla classifica costruttori. In Azerbaigian tra due settimane il prossimo round.

Ordine d’arrivo:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Ricciardo (Red Bull)
  4. Vettel (Ferrari)
  5. Perez (Force India)
  6. Ocon (Force India)
  7. Raikkonen (Ferrari)
  8. Hulkenberg (Renault)
  9. Stroll (Williams)
  10. Grosjean (Haas)
  11. Palmer (Renault)
  12. Magnussen (Haas)
  13. Ericsson (Sauber)
  14. Vandoorne (Mclaren)
  15. Wehrlein (Sauber)
  16. Alonso (Mclaren) ritirato, motore
  17. Kvyat (Toro Rosso) ritirato, problema pit stop
  18. Verstappen (Red Bull) ritirato, problema elettrico
  19. Massa (Williams) ritirato, incidente
  20. Sainz (Toro Rosso) ritirato, incidente

Alessandro Cristiano

12/06/2017

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