L’altra faccia della trap romana – Young B

L’altra faccia della trap romana – Young B

Nuovo appuntamento con Fiori di Cemento. Oggi vi portiamo una delle novità più interessanti della scena romana; sì, perché la trap a Roma non porta solo le firme di Sick Luke e Dark Polo Gang. Ciao Young, benvenuto su Fiori di Cemento. Ultimamente sei fuori con diversi pezzi, anticipano un lavoro ufficiale? Sì, abbiamo fatto uscire alcuni singoli e continueranno ad uscirne uno dopo l’altro; per ora non dico nulla di più,stiamo cercando di fare tutto nel migliore dei modi, come mai avevamo fatto prima.

La trap di Young B spacca. Modelli di riferimento americani? Spacca perchè la mattina quando mi alzo e metto su qualcosa da ascoltare magari passo da Gucci Mane a Sean Price , da Asap Rocky a de Andrè o magari da Jay z a Califano. Io faccio semplicemente quello che mi piace e la trap mi piace, come mi piace il reggaeton e come mi piace Nas, basta sapere chi lo fa bene e chi dovrebbere smettere.

Per le produzioni stai spaziando parecchio, da Depha a Dr. Cream, Lou Carola e altri. Che criteri usi per scegliere? Nessun criterio. Sento se mi sta dicendo qualcosa la base e la scelgo o magari arrivo con qualche spunto da cui iniziare. Poi dipende da produttore a produttore, perché ognuno di loro ha peculiarità diverse. Depha mi fa anche da papà alcune volte ahahahaha.

A novembre hai aperto il live di Sfera al Branca, che ne pensi di lui? Sì è stata una bella serata, quasi mille persone sotto al palco al Brancaleone, poi devo dire che c’è stato un ottimo riscontro da parte di tutti. Sfera sta facendo un sacco di persone e sono sicuro che continuerà a spaccare in giro.

Pensi che in Italia si sia veramente creato un nuovo movimento, una scena a parte? Se sì, cosa lo rende differente dai precedenti? Credo che il rap Italiano in passato sia stato troppo sottovalutato rispetto a quello francese o americano; la Dogo Gang e i Co’sang già facevano trap al tempo senza neanche dirlo e già erano al passo con gli USA e la Francia. Oggi si afferma che si sta creando una scena a parte o un nuovo movimento, quando in realtà è un semplice cambio generazionale, un passaggio di testimone diciamo …Di anno in anno arriveranno sempre nuovi nomi al centro della scena perché  le porte di questo genere si sono aperte completamente e siamo in continua mutazione; forse l’unica differenza è che oggi noi pischelli abbiamo preso coscienza di questo e quindi ce ne fottiamo molto più di quanto facevano loro prima.

Tu quando ti sei avvicinato al rap e con quali artisti?  Io mi sono avvicinato a questo mondo quando avevo 13 anni, giocavo a basket, guardavo i primi film di Spike Lee … Poi ho iniziato a frequentare i ragazzi più grandi, stavamo per strada o ai campetti ad allenarci tutto il giorno. Un giorno dopo aver visto Get Rich or Die Trynin di 50 Cent mi so andato ad ascoltare quel benedetto disco omonimo e credo che qualcosa sia scattato in me, perché ho iniziato a scrivere proprio per parlare a me stesso, per farmi forza da solo. Il rap è arrivato e mi è stato vicino in un periodo in cui specialmente dentro casa non vivevo una situazione facile.

Due artisti con cui vorresti assolutamente collaborare. Asap Rocky e Stromae

Ringraziamo Young B e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per tutti i progetti futuri. 

Crepi! Grazie a voi.

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