Bologna:
Michele Cénnamo e Franco Vaudo raccontano il miracolo di Lourdes
di Donato Francesco Bianco
Sabato 6 marzo 2010, presso il Ristorante Nuovo Parco dei Ciliegi a Zola Predosa a Bologna, presentazione del libro Bernadette e Lourdes
Raccontare un miracolo solo secondo canoni cronologici, difficile per chi crede, evitando d’inserire le proprie emozioni ma, gli autori di fronte a tali fatti, ancora poco comprensibili sul piano della razionalità, tendono una mano nell’accompagnare il lettore nella mera descrizione di ciò che avvenne, utilizzando oltre settantamila documenti dagli archivi del Vaticano e raccogliendo testimonianze direttamente sul posto.
Ecco come un semplice racconto, diventa il locomotore verso una conoscenza più approfondita, di numerosi eventi legati all’Evento principale, la curiosità degli autori nel raccontare un piccolo pezzetto di cielo sulla terra, dove oltre settecentomilioni di persone in tutti questi anni hanno trovato e continuano a trovare, l’esigenza di vivere una tale esperienza spirito/corporale.
In un’era dove i social network diventano i propri confessionali, impressiona ma non sorprende, la vasta platea Bolognese che accoglie la presentazione del libro, credenti di diversa età e sesso che nel racconto di alcuni passaggi, si emozionano, comprendono l’importanza di tali parole, riportandole sulla propria esperienza quotidiana, tra la platea alcune carrozzine dei paraplegici, dimostrano che nel cammino della nostra esistenza nell’avvicinarsi a Dio, non si hanno bisogno delle gambe.
Grazie alla preziosa collaborazione del Giornalista Luigi la Gloria e l’attrice narratrice Sara Tamburello, la lettura di alcune pagine del libro, spingono l’ascoltatore presente, a una conoscenza più approfondita dei fatti, se dobbiamo usare un vocabolo impunemente, un gossip dell’epoca, dove le reticenze e le perplessità, circondano gli abitanti del paesino dei Pirenei, nei confronti di una piccola ragazzina, testimone di un evento poco comprensibile per quel tempo storico.
La struttura messa a disposizione dal Ristorante Nuovo Parco dei Ciliegi, sembra trasformarsi in una piccola Lourdes, le parole che sgorgano dal libro, sono cibo delle menti aperte che la platea fa sue, ne gusta ogni spiegazione, trovando risposte e certezze a ciò che il carattere razionale, impone il contrario.
Presente tra gli autori solo Michele Cénnamo (Franco Vaudo per impegni lavorativi non è potuto intervenire) accompagnato dalla famiglia e dall’editore Luigi Reverdito, trova ancora modo oggi una commozione nell’aver descritto, messo su carta, ciò che le sue orecchie hanno saputo raccogliere durante tali testimonianze, tasselli di un mosaico descrittivo, dove raccontando Bernadette, evidenzia una tale forza, dettata solo da poteri sovrannaturali, tra la tanta reticenza dei suoi compaesani.
Seppur a certi strati sociali del Vaticano, questo libro non sia stato gradito, il racconto pone il lettore di fronte alle numerose testimonianze e vicende, ossia la ricostruzione di un’epoca e di un ambiente, dove solo la forza dello spirito umano, ha saputo preservare e perpetrare nel corso degli anni, unendosi tra i vari posti mistici del pianeta, come autostrada preferenziale a Dio.
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