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Michelito desata nuevas polémicas antitaurinas
Michelito Lagravere, el niño torero de 12 años que hace algunos días arriesgó su vida en una plaza de toros en Colombia, desata nuevas polémicas solbre las corridas. Afortunadamente el niño no se hizo daño, en cambio su padre recibió algunas cornadas mientras intentaba ayudarlo.
La corrida, la fiesta popular española por excelencia, y también otras fiestas que tienen el toro como protagonista, como el encierro de los Sanfermines, encontraron desde siempre oposiciones por parte de los animalistas y de la Iglesia, como atestigua una bula papal del 1567.
En esta bula resulta que Papa Pio V, las define hijas del demonio, las prohibe de absoluto y además negaba la sepultura eclesiástica a los católicos que perdían la vida en aquellas ocasiones. La Iglesia desde siempre mira con desprecio a estas fiestas, porque las considera un atentado contra la religión cristiana, porque los que participan conocen el riesgo, por lo tanto es como si no apreciaran el don de la vida. Efectivamente no se puede considerar la corrida un deporte de riesgo como el boxeo o la lucha libre, porque estos son deportes que preven el enfrentamiento entre hombres, o sea entre seres pensantes, que conocen las reglas.
En la web hay una profusión de sitios antitaurinos, donde los animalistas subrayan a travéz de imágenes cruentas la matanza de los toros durante las corridas. El tratamiento de los toros es una verdadera tortura, no sólo durante la lidia, sino también antes de entrar en la arena, obligados a estar en un espacio obscuro y golpeados con sacos de arena. Todos saben también como intervienen los picadores y los dobladores si los toreros tienen dificultades: les clava unas picas que les provocan fuertes hemorragias, hasta cuando, agonizante, se les arrastra afuera de la arena.
A pesar de las protestas, la corrida tiene muchos partidarios, que cada años vienen de cada rincón del mundo. ¿ Se puede considerar una tortura una arte?
Michelito riaccende le polemiche antitaurine
di Domitilla Olimpia Marcaccini
Michelito Lagravere, il baby torero di 12 anni che pochi giorni fa ha rischiato la vita in una arena colombiana, riaccende le polemiche sulle corride
Fortunatamente il bambino è rimasto illeso dalle cornate del toro, mentre invece il padre, corso in suo aiuto, è stato colpito ripetutamente.
La corrida, la festa popolare spagnola per eccellenza, ma anche altre feste che vedono come protagonista il toro, come ad esempio l'encierro durante i Sanfermines, sono state da sempre ostacolate dagli animalisti, ma anche dalla Chiesa, come testimonia una bolla pontificia del 1567.
In questa bolla infatti, Papa Pio V, non solo le definisce figlie del demonio, ma le vieta nella maniera più assoluta, pena la scomunica, e nega la sepoltura ecclesiastica ai cattolici che perdono la vita in quelle occasioni. La Chiesa ha sempre guardato con disprezzo queste feste, considerandole come un attentato alla religione cristiana, poichè coloro che vi partecipano conoscono il richio che si corre, e di conseguenza è come se non apprezzassero il dono della vita. In questo caso infatti non si tratta di uno sport rischioso, come può essere il pugilato o la lotta libera, in quanto questi sono sport che vedono uomini a confronto, esseri pensanti quindi, che conoscono le regole.
Su Internet impazzano i siti antitaurini e le rivendicazioni degli animalisti, che sottolineano con immagini cruente come ogni anno vengono uccisi i tori durante le corride. Il trattamento dei tori è una tortura a tutti gli effetti, non solo durante la corrida, ma anche prima di entrare nell'arena, costretto al buio e percosso con sacchi di sabbia. È nota inoltre la modalità d'intervento dei picadores e dei dobladores in caso il torero si trovi in difficoltà: gli vengono conficcate delle picas che gli provocano delle forti emorragie, fino a quando, straziato, viene trascinato via dall'arena agonizzante.
Nonostante le proteste, la corrida ha numerosi sostenitori, che ogni anno provengono da ogni parte del mondo per assistervi. Può una tortura essere considerata arte?
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