Oggi però possiamo anche assistere ad un nuovo tipo di povertà, ci sono poveri col cellulare, la tivù e l'auto, poveri che non sembrano poveri.
In Italia l’indice di povertà sembrerebbe essere inesistente, ma secondo l’Istat nella realtà questo nasconde situazioni che peggiorano, soptattutto nel Meridione, nelle famiglie numerose, con disoccupati, il cui capo famiglia spesso è un lavoratore autonomo e con un basso livello di scolarizzazione.
Le statistiche ci danno numeri da capogiro, si parla infatti di ben otto milioni di nuovi poveri in Italia, che aumentano in modo esponenziale, il cui reddito si aggira ad una somma pari a 999,67 - in una famiglia di due componenti - e quasi 3 milioni in povertà assoluta, che corrispondono a circa il 4,9% dell`intera popolazione.
L`incidenza della povertà assoluta viene stimata sulla base di una soglia che corrisponde alla spesa mensile minima necessaria per acquistare un determinato paniere di beni, che nel contesto italiano vengono considerati essenziali per una famiglia al fine di conseguire una standard di vita minimamente accettabile.
La soglia di povertà per una famiglia di due componenti è rappresentata dalla spesa media mensile per persona, che e` pari a 999,67 euro. Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa media mensile pari o inferiore a tale valore vengono classificate come relativamente povere.
Oggi però possiamo anche assistere ad un nuovo tipo di povertà, ci sono poveri col cellulare, la tivù e l'auto, poveri che non sembrano poveri. Quindi quello che per il concetto di carità cristiana era valido una volta ora non lo è più.
In tali condizione diventa complicato vedere il volto di Cristo non più negli occhi del malato, del sofferente, dell'emarginato, ma in quelli del vicino di casa, nel collega di lavoro, i compagni di banco, il passante che ci attraversa la strada, addirittura, nel giro della nostra stessa famiglia allargata.
Questo ci può spiazzare, perchè non riusciamo a considerarli “gli ultimi”, tuttalpiù potremmo considerarli "i penultimi", eppure vivono situazioni altrettanto drammatiche. Gli stipendi non bastano per coprire anche le spese più elementari, e questo talvolta costringe parte dei lavoratori a fare un doppio lavoro.
Altre volte invece si precipità nella povertà dall'oggi al domani perdendo il posto di lavoro ed ecco che poi le cronache ci riportano di fatti di sconsiderata lucida follia, dove si mette fine alla propria vita e talvolta si trascina con se anche i propri cari, perchè incapaci di alzare la testa e continuare ad avere la giusta dignità che ogni individuo merita.