Ancora una vittoria in scioltezza. Che sia campionato, coppa Italia o Europa League poco importa: questa Roma sa solo vincere. La squadra messa su da mister Ranieri non finisce più di stupire. Non che il tasso tecnico non fosse all'altezza del secondo posto o della 'quasi' finale di coppa Italia. Stupisce, semmai, il netto cambiamento di rotta che c'è stato da Siena - il primo match della gestione Ranieri - ad oggi. Sullo spessore di Ranieri nessuno aveva mai osato avanzare dei dubbi ma il lavoro certosino che è riuscito a fare sulla testa (e diciamolo, anche sulle gambe) di questi calciatori è da tecnico di primissimo livello.
Nella fredda serata dell'Olimpico, i giallorossi ipotecano la finale di un altro importante obiettivo: la Coppa Italia. Questa 'Tim Cup' (così vuole lo sponsor...) tanto bistrattata da tutti ma che alla fine andrebbe a rimpinguare una bacheca, quella romanista, che piange assai. Poi c'è la stella. La stella d'argento. Quella stella tanto inseguita dagli juventini (la decima coppa Italia dà il diritto di fregiarsene) che, almeno per questa stagione calcistica, dovranno abbandonare l'idea di conquistare. Non che i giallorossi abbiano la vittoria in tasca, anzi, ma il 2-0 di Roma non lascia tanto spazio alle fantasie di impresa friulane (anch'essi bianconeri).
Ranieri lo aveva fatto capire sin dalla conferenza stampa di presentazione della gara: "Penso solo alla coppa Italia. E’ preziosa. Non risparmio nessuno, voglio il massimo. Poi inizierò a pensare alla Fiorentina. Adesso al cento per cento penso all’Udinese". Così è stato. La formazione anti-Udinese è praticamente quella 'tipo' ad eccezione, forse, di un paio di elementi: Doni, Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise, Pizarro, De Rossi, Taddei, Perrotta, Vucinic, Totti.
L' importante segnale dato dal mister in settimana è sintomo della preparazione e dell'attenzione per i particolari di questo staff tecnico; i ragazzi, cogliendo l'input, riescono a liquidare la squadra di De Biasi in 45 minuti. E' Vucinic che già all'11 porta in vantaggio i giallorossi: su uno splendido lancio di De Rossi, il montenegrino scatta sul filo del fuorigioco trovandosi a tu per tu con Handanovic; per Mirko è un gioco da ragazzi battere l'estremo difensore friulano. Ma la Roma non si accontenta: insiste e chiude la pratica.
Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Mexes approfitta di una disattenzione della difesa bianconera riuscendo ad infilarsi tra i due centrali staccando di testa. Ad Handanovic, non esente da colpe nell'occasione, non rimane che raccogliere la palla in fondo al sacco. Curiosa e simpatica l'esultanza del francese che si improvvisa ballerino seguito a ruota da tutti i compagni di squadra. L'Udinese? Praticamente inesistente. Da segnalare, allo scadere del primo tempo, una bella iniziativa di Sanchez che manda di poco fuori alla destra di Doni.
Nel secondo tempo la Roma si limita a controllare la gara non disdegnando folate offensive sull'asse Totti-Vucinic. Il capitano, al rientro, non è al meglio ma è proprio Ranieri ad aver voluto fortemente un suo impiego per 'fargli accumulare minuti' in vista di Firenze. Il suo proteggere palla e il suo giocare di prima sono state, anche in questa semifinale, un'arma fondamentale per portare a casa il risultato.
Tra due mesi e mezzo il ritorno ad Udine. Così ha voluto lo strambo calendario di questa alquanto discutibile formula di coppa Italia.
TABELLINO
ROMA: Doni, Cassetti, Burdisso, Mexes, Riise, De Rossi, Pizarro, Taddei, Perrotta, Vucinic, Totti. A disp: Lobont, Juan, Motta, Baptista, Cerci, Brighi, Menez. All. Ranieri
UDINESE: Handonovic, Isla, Zapata, Coda, Lukovic, Inler, D'Agostino, Asamoah, Sanchez, Floro Flores, Di Natale. A disp: Belardi, Cuadrado, Pepe, Sammarco, Pasquale, Geijo, Lodi. All. De Biasi
Arbitro: Bergonzi di Genova
Marcatori: 11' pt Vucinic, 39' pt Mexes
Ammoniti: D'Agostino, Isla