Due grandi occhi neri, un nasino rivolto all’insù sempre pronto ad annusare ogni minimo odore, una coda sempre in movimento e un nome cosi delicato “ BRICIOLA” che evidenzia notevolmente un batuffolo con un manto nero a piccole chiazze marrone chiaro, che è tutto e di più per una bambina di nome Nicoletta, per gli amici Niki..
La quale ci gioca, gli racconta le favole, mentre la tiene in braccio e Briciola capisce quanto è importante per Niki, la sua inseparabile amica, non padroncina e ricambia con espressioni d’affetto le coccole ricevute.
Sono due amiche inseparabili, Niki una bambina di circa 13 anni e Briciola un meticcio femmina di circa 2 anni, sono insieme da, quando Niki l’ha trovata per strada, abbandonata, impaurita, affamata e i suoi lamenti provenivano da una scatola di cartone da cui lei è stata attratta, mentre tornava da scuola in compagnia di papà.
È bastato uno sguardo tra papà e Niki… briciola era salva, è stata accolta in famiglia e da allora sono trascorsi circa due anni meravigliosi per le due amiche e purtroppo, nessuno poteva immaginare il dramma che si stava verificando..
Purtroppo la cagnetta non è stata mai accettata e ben vista da una vicina che senza scrupoli oltre ad inveire e lanciare sassi contro il povero animale indifeso, si è rivolta anche alle autorità comunali con una serie di denunce, tra l’altro infondate, in quanto lamentava l’abbaiare continuo, il rumore e gli odori sgradevoli che provenivano dal giardino dove briciola insieme a Niki giocano,
Senza nemmeno rendersi conto se la situazione denunciata rispondeva a verità, il Sindaco di Avezzano, Dottor Floris emetteva una ordinanza di immediato allontanamento dell’animale.
Non era possibile accettare un simile sopruso, ne tanto meno vedere una bambina che piangeva continuamente, non voleva più uscire di casa, non voleva mangiare, era sempre seduta davanti alla cuccia di Briciola perché capiva che la sua amica la stava abbandonando.
No, non si poteva restare con le mani in mano, è stato chiesto aiuto a tutti, Niki scriveva lettere continuamente e la sua frase finale era sempre la stessa: non mi portate via briciola..
Sono state inviate via e-mail a chiunque potesse aiutare, è stata una gara di solidarietà da parte di tutti e finalmente è successo il miracolo.
La L.A.V. ha appoggiato l’iniziativa e si è mossa nei confronti del Sindaco, e la soluzione miracolosa è giunta niente di meno che dall’interessamento del Ministro per la famiglia che ha telefonato personalmente al Sindaco, tanto che il primo cittadino ha convocato Niki con i suoi genitori per informare che avrebbe approfondito la faccenda E MARTEDI 20 SETTEMBRE, all’avvocato di fiducia della famiglia di Niki, è arrivata la comunicazione, che l’Ordinanza di allontanamento di Briciola era stata annullata..
Sono andato personalmente a vedere Niki e Briciola giocare nuovamente insieme e sono rimasto colpito nel vederle insieme, saltano, corrono e la frase che la bambina ripete costantemente alla sua amica è : NESSUNO TI PORTERA’ VIA DA ME…
Ciao Briciola, ciao Niki avete vinto.
Vincenzo lo zito