Una delle preocupazioni più grandi dei cittadini albanesi negli anni è stata senza dubbio la crisi energetica che L’Albania sta attraversando da quasi un decennio. L’Albania ha una grande riseva naturale acquatica, la quale stando ai dati del Ministero dell’Energia viene sfruttata solo nel 30% delle sue capacità.
Negli ultimi anni, per via dell’impossibilità economica del Governo Albanese di costruire gli idrocentrali nelle cascate principali dei fiumi è stata seguita la strategia della negoziazione per darle in concessione. Il processo in questo campo sembra che stia andando bene e, sono stati stipulati un numero considerevole di contratti, una parte dei quali si è già messa al lavoro.
Mentre nella produzione dell’energia l’Albania sta avanzando con passi da gigante, un problema continuo sono le perdite in rete di quest’energia per via delle introduzioni illegali nelle linee della tensione. Per anni questo problema si è trasformato nel caso più delicato della Corporazione Energetica Albanese (KESH) perché anche con tutti gli sforzi fatti il livello delle perdite in rete non ha avuto delle diminuzioni notevoli.
Negli ultimi mesi è iniziato il processo del Operatore del Sistema della Distribuzione (OSSH), questo significa che tutta l’energia prodotta nel paese sarà venduta al OSSH la quale lo rivende ai cittadini ad un prezzo un pò più alto. Basandosi su questo sistema, il governo incassa il 100% dell’energia prodotta racimolando dei guadagni superiori e in caso di mancanza della produzione paesana sarà in grado di acquistarla dai paesi più vicini.
Attraverso questo metodo diventa possibile non solo il controllo degli abusi ma anche degli eventuali problemi che si possono presentare. Questa privatizzazione ha come suo obiettivo in un futuro veloce di rinnovare tutta la rete energetica la quale e ammortizzata per il semplice motivo che su di essa non e stato messo mano da diversi decenni. Secondo fonti del Ministero dell’Energia, il rinnovo di questa rete è prevista la conclusione entro i prossimi 2 anni.
Il 27 settembre scorso si è riunita la commissione della valutazione delle offerte per verificare la documentazione delle aziende interessate della privatizzazione, con tutto l’interesse dimostratosi alla fine si sono presentate solo 2 compagnie “ENEL” Italia, e “CEZ” Repubblica Ceca.
Dopo tutte le verifiche effettuate, nella fase finale è riuscita a passare solo la compagnia Ceca, questo perché la sua concorrente Italiana è stata squalificata per mancanza della documentazione. Alla fine dell’asta e all’apertura dell’offerta, è risultato che l’offerta della compagnia Ceca aveva la cifra di 100 milioni $, ed essendo l’unica offerta è stata dichiarata vincitrice. Dopo di che si aspetta che molto presto si stipuli un contratto tra il Consiglio dei Ministri e la compagnia CEZ e di conseguenza questo contratto passi successivamente nel Parlamento della Repubblica Albanese.
Con la privatizzazione di questo sistema, si spera che finisca una volta per tutte la crisi energetica nel paese.