Un titolo significativo per la ventesima edizione dell’Albero della Poesia. Noi abbiamo sempre ribadito che una vera globalizzazione positiva si raggiungeva con il network dell’arte. In quest’ottica l’happening del 25 Aprile si è sempre adoperato, sin dagli inizi, in questa direzione. Happening per far conoscere e conoscere. Condizioni essenziali già auspicate da Apollinaire e poi tradite in nome del cinismo del mercato. Un dio cannibale a cui noi opponiamo lo spirito di quel raro monumento vivente che è L’Albero della Poesia. E’ in questa visione la presenza di Rafique Sulayman dal Bangladesh, di Shyam Lal Shrestha dal Nepal, dello scrittore Simon Fattori con il suo libro La Scimmia e di artisti come Mariano Bellarosa e Daniela Crivelli piena di desiderio di conoscere e fare e Pino Conestabile animatore della Free Philosophy Art. Queste alcune situazioni dell’happening di quest’anno. Oltre alla ormai consueta partecipazione di Paul Tiilila che viene per l’occasione dalla Finlandia e di Karl F.Hacker e Peter Kustermann che vengono dalla Germania: assieme ai fedelissimi italiani come Gianni Noli, Roberto Sanchez, Salvatore Starace, Giovanni e Renata Strada.
Il ventesimo incontro, che sta a dimostrarci la ormai storicizzazione e validità di un evento che continua a crescere di anno in anno.
Giancarlo Da Lio