Il centralino del Comune di Como, forse per effetto del vento del Nord dopo la vittoria della lega, ha cominciato a parlare il dialetto lariano. Basta comporre il numero di Palazzo Cernezzi 031.2521 e dal risponditore automatico si possono scegliere tre opzioni per ascoltare le informazioni desiderate sui vari servizi pubblici: la lingua italiana, l’inglese e, appunto, il dialetto. Una voce registrata recita:” Schiscia ul butun dü per sentì la cumunicaziun in dialet cumasch “. Nessuno però ti assicura che dopo aver ascoltato l’informazione in dialetto, ci sia la certezza di poter continuare la conversazione con un operatore capace di parlare e capire il vernacolo comasco.
L’idea è dell’assessore leghista purosangue Diego Peverelli, noto in tutta la città per il carattere esplosivo e per le caratteristiche sfuriate condotte in un impeccabile dialetto. Peverelli ha tradotto con scrupolo filologico la registrazione in italiano e così il benvenuto è diventato “benvengnü”, le prestazioni si sono tramutate in “prestaziùn”, le tasse “i tass” e così via. Quale sia l’utilità dell’innovazione tecnologica l’ha spiega il sindaco Stefano Bruni, il quale è certo che sia un segno che dimostra un’ampia apertura nei riguardi dei cittadini, che così si è espresso: “Innanzitutto è un segno che dimostra la massima apertura possibile nei riguardi dei cittadini”. Il sindaco è inoltre convinto che sia un buon sistema per fornire un servizio utile alle fasce deboli, soprattutto agli anziani che parlano il dialetto quotidianamente ed anche un modo per difendere il dialetto.
Comunque niente imposizioni della lega ma solo un progetto già pianificato voluto dall’assessore alla New Economy, Enrico Cenetiempo, sviluppato dal dirigente del settore informatico, Giovanni Fazio. Per i cittadini e per gli stessi dipendenti dell’amministrazione rappresenterà una vera rivoluzione. Il nuovo sistema dovrebbe abbattere drasticamente i tempi di attesa per gli utenti. Entro un minuto, ha spiegato Fazio, si riuscirà a parlare direttamente con il centralino, mentre ne serviranno due di minuti per avere un collegamento diretto con un operatore del singolo servizio. l’altra grande novità riguarda il ruolo dei dipendenti degli uffici. I cittadini che non riuscissero a parlare con l’ufficio desiderato entro 25 secondi, avranno la possibilità di lasciare un messaggio registrato. Il sistema del centralino, nel rispetto delle norme sulla di privacy, registrerà il messaggio del cittadino che, entro 48 ore, verrà richiamato a casa dal Comune o riceverà una e-mail per avere le informazioni richieste.
Il centralino che parla il dialetto, non è che una delle sfaccettature dell’ambizioso progetto che l’assessore Cenetiempo intende realizzare per rendere più facile e rapida la comunicazione con tutti i cittadini.