Ed Sheeran è tornato: due nuovi singoli e uno sguardo verso l’album, la recensione

Ed Sheeran è tornato: due nuovi singoli e uno sguardo verso l’album, la recensione

Abbiamo dovuto aspettare il primo giorno del nuovo anno per scoprire su twitter che il giorno della Befana Ed Sheeran avrebbe fatto di nuovo capolino sulla scena musicale contemporanea.

Il 12 dicembre 2015 aveva annunciato un periodo di pausa dalle scene e non si era fatto vivo fino al 30 novembre, quando aveva deciso di partecipare ad un evento benefico per i bambini ricoverati in un ospedale di Londra. L’attesa è stata estenuante per i fan, considerato anche che pochi giorni prima dell’uscita dei nuovi singoli la sua pagina Facebook aveva fatto uscire due video (senza audio) con le prime 4 frasi di ogni canzone. Ma finalmente i due nuovi brani sono usciti e il titolo dell’album in arrivo sembra continuare il discorso dei precedenti.
Nel 2011, infatti, uscì “+”, CD che lo rese celebre, in cui erano contenute canzoni come Lego House, Smal Bump, Drunk, Give me love, You need me I don’t need you. Tre anni dopo fu la volta di “X”, con numerose candidature ai Grammy, la partecipazione a Sanremo e The Voice Italia e moltissime collaborazioni. Del prossimo album, la cui data ancora non è certa, sappiamo solo che si chiamerà “÷” e che i primi due singoli suonano in maniera molto diversa tra loro.
La sua assenza è stata dovuta ad una grande presa di coscienza: Ed Sheeran stesso, infatti, in un’intervista aveva espresso la necessità di prendersi una pausa per poter lavorare serenamente al nuovo album poiché aveva vissuto gli ultimi cinque anni sicuramente in maniera molto intensa, ma anche molto stressante. I due singoli ricalcano un po’ quest’evidenza: entrambi, in effetti, esalano una forte componente di fatica, sia artistica che emotiva.
Shape of you” è una nuova immagine dell’Ed Sheeran che tutti conosciamo. Un’affermazione forte di autocoscienza, ma anche una grande voglia di cambiamento da parte di quell’ormai ex ragazzino rossiccio che è riuscito a scalare le classifiche con le unghie e con i denti (e senza talent vari). La forza di questo brano è la possibilità di riconoscere due versioni dello stesso artista. Di per sé è un pezzo scarno, musicalmente molto radiofonico e dal testo scanzonato e appassionato, ma non banale, suonato con poco più che il loop pedal, marchio indelebile del caro Sheeran. Ma c’è anche qualcosa di nuovo per il giovane cantante, qualcosa che nei precedenti lavori non era presente in maniera così evidente. Una forma di pop più vicina -anche se sempre abbastanza distante- a quello che è il mondo musicale di questi tempi. Una bella sfida –vinta- in cui ha voluto mescolare i suoni che lo hanno reso celebre a quelli che non aveva ancora quasi mai sperimentato.

Castel on the Hill” è il suo modo dire “tranquilli, sono sempre io”. Riconoscibilissimo, sia nel sound indie, sia nel testo, impegnato e commovente, in cui racconta i suoi primi anni di vita e tutte le persone che lo hanno aiutato a diventare ciò che è oggi e che hanno preso strade molto diverse tra loro, ma senza raconri perché così è la vita. Anche questa canzone, tuttavia, ha una forte componente di “nuovo”: Ed Sheeran sembra aver preso una nuova coscienza di sé, come se l’anno appena trascorso nel silenzio lo avesse passato ad aggiustare, capire e, forse, perdonare il passato.
Difficile tirare ad indovinare come sarà questo album. Sicuramente non così lontano dai precedenti lavori per un discorso di continuità (ricordate? +,x e ora ÷), ma con tante novità e un pizzico di profondità in più. Chissà chi chiamerà per le collaborazioni. La sua vecchia amica Taylor Swift, intanto, si è dichiarata entusiasta per questi due nuovi singoli, mentre da Justin Bieber, per cui ha scritto Love Yourself, ancora silenzio stampa. Ma, bando alle ciance, noi aspetteremo con ansia il nuovo album.

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