All’inizio era il profumo, ultimo libro di Aldo Nove

All’inizio era il profumo, ultimo libro di Aldo Nove

Se come me siete appassionati di profumo, vi divertirete col nuovo libro di Aldo Nove, All’inizio era il profumo, un viaggio in una storia che ci riguarda più o meno tutti, quella del profumo, dell’odore che arriva come prima cosa nella nostra vita e costruisce gli spazi. Perché l’olfatto è il nostro senso più potente e misterioso, capace di grandi evocazioni.

Tra aneddoti, immagini di un’ Italia passata, mitologia,storia, sottile ironia, Aldo Nove ci porta a riflettere sul profumo, su questa cosa bella, evanescente come la vita stessa che con il suo fascino infinito ci mostra la bellezza della sua transitorietà che ci sfugge.

Il libro ha una singolare struttura: la storia biografica dell’autore, segnata da profumi e odori, è intervallata dalla storia del profumo in occidente.L’autore comincia parlando della sua prima esperienza con il profumo, quando ancora bambino, si ritrova “annegato” in un campo di narcisi. Il profumo intenso di quei fiori, altera la sua concezione del tempo e della sua corporeità, la trasfigura. Si sente in un oceano bianco e profumato, una sorta di paradiso.

Ed in effetti il profumo ha a che fare col sacro, tanto che religioni e filosofie se ne sono occupate. Battesimi, comunioni, cresime e funerali: ogni tappa, ogni mistero, anche quello della morte, è circonfuso da fiori e incenso, quasi che il loro profumo dia una dimensione più verticale, quasi spirituale ad accadimenti terreni.

Aldo Nove parallelamente traccia la storia del profumo in questo occidente che appare come la risultanza di un continuo travaso delle più lontane e disparate culture. Lo fa con incursioni nella filosofia, nella religione, nella mitologia, facendo sfilare un carrozzone di angeli e demoni, sante e prostitute, condottieri e narcisi, in una giostra di usanze, storie, tradizioni, stili, gusti e odori.

Partendo dagli egizi, dal loro culto dell’imbalsamazione nel tentativo di sconfiggere la putrefazione della carne, vi porta a Parigi, patria dei cattivi odori, e per inevitabile contrappasso capitale dei profumi, passando per Maria Stuarda, una festa dell’Unità o  dell’Amicizia.

In questo simpatico e godibile viaggio, ricco di spunti e di riferimenti al mondo attuale, farete scoperte particolari; per esempio che il muschio o l‘ambra presente nel vostro profumo preferito sono ben lontani da quello che voi avete sempre creduto fossero.

Il primo, è infatti un liquido contenuto in due piccole sacche pelose appese sotto la pancia di un piccolo cervo di origine orientale pronto per l’accoppiamento. Dal suo odore, i suoi consimili capiscono la sua identità e potenza sessuale. L’ambra è quanto il capodoglio espelle attraverso le feci. Il risultato è, allo stadio grezzo, ciò che noi chiamiamo “ambra grigia”.

All’inizio era il profumo è pubblicato da Skira; sempre con lo stesso editore Aldo Nove ha pubblicato Si parla troppo di silenzio. Un incontro immaginario tra Edward Hopper e Raymond Carver (2009) e Mi chiamo…

Dimensioni: 14 x 21 cm
Pagine: 144
Rilegatura: Brossura
ISBN 885723338
€ 14,00
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