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“Il popolo tradito”, di Riccardo Iacona

Una denuncia nei confronti della classe politica, di coloro che hanno tradito e presentato il contro ad altri. Riccardo Iacona, volto celebre della televisione italiana, entrato in Rai nel 1988 e passato da programmi come Samarcanda e Presadiretta, si fa portavoce di un intero popolo, quello italiano, tradito da chi avrebbe dovuto degnamente rappresentarne i valori più puri.

Iacona, nel suo nuovo libro “Il popolo tradito”, prima tappa di un progetto ancora in via di svolgimento, racconta la molteplicità dei problemi che affligge il nostro amato e complesso Paese. Una fotografia che coglie i tratti più sfocati e controversi di un’Italia stanca e segnata da molte, troppe piaghe, ponendoli in assoluta evidenza sotto una luce alimentata dalla rabbia e dalla voglia di cambiare.

Nelle diciotto pagine del libricino, che Chiarelettere ha reso disponibile solo in e-book alla modica cifra di 2,99 euro, l’autore descrive la cruda realtà di Ponticelli, quartiere di Napoli costruito a seguito del terremoto del 1980 e specchio della difficile situazione partenopea.
Proprio la catastrofe naturale rappresenta un vero e proprio spartiacque tra un equilibrio tanto meschino quanto labile tra criminalità organizzata e popolo e una inscindibile compenetrazione tra classe politica e nuove personalità camorristiche.

Prima dell’avvento degli anni ’80, a Napoli, soprattutto nei vicoli del centro, il camorrista e l’onesto lavoratore vivevano l’uno accanto all’altro, condividendo tutto fuorché i principi ispiratori. Dopo il terremoto, invece, le stradine di Napoli sono diventate la culla della camorra. A Scampia ci sono ben 26 piazze di spaccio, mentre a Ponticelli c’è una sola farmacia. Un rapporto impressionante che rende l’idea di cosa siano diventati questi quartieri, ormai nidi sovrappopolati di predatori spietati.

Il modo diretto e pungente di Iacona nel descrivere questi luoghi di dolore e cupidigia, unito al suo classico stile giornalistico, rendono straordinariamente coinvolgente e calzante un racconto che, invece, non può far altro che indignare un popolo, quello italiano, schiavo di una realtà che tiene aggiogata la sua volontà e lo costringe ad annegare nelle lacrime le speranze di cambiamento.
Un tradimento da parte di persone, nostri simili solo esternamente, ma con l’anima bruciata, che hanno trovato strada spianata grazie a coloro che avrebbero dovuto governare per il popolo, non contro di esso. La classe politica ha apparecchiato sulle tavole dei camorristi larga parte degli onesti cittadini, lasciati soli e abbandonati al proprio destino. Vite spezzate e futuri cancellati, mostrati in presa diretta e senza filtri da Iacona, non hanno reso più sensibile chi, al contrario, avrebbe dovuto fare della sensibilità verso le problematiche del popolo il suo unico vessillo.

 

Giuseppe Ferrara
6  ottobre 2012

 

“Il popolo tradito”, di Riccardo Iacona ultima modidfica: 2012-10-06T16:31:03+00:00 da Redazione

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