Natalie Portman – La principessa di Venezia 2016

Natalie Portman – La principessa di Venezia 2016

Natalie Portman interpreta Jacqueline Kennedy nel film Jackie, in concorso a Venezia 2016. Fuori Concorso invece il film Planetarium che la vede come protagonista affiancata dalla figlia di Johnny Depp, Lily-Rose Depp.

venezia 2016

Grandi applausi per Natalie Portman e l’interpretazione di Jackie che ha fatto gridare il pubblico al possibile Leone d’Oro.

“Uno dei film più pericolosi della mia carriera – confessa l’attrice – . Non ho fatto mai recitato un personaggio così prima. C’era la possibilità di un confronto e io non sono una grande imitatrice. Sono un’attrice. Ma ho lavorato sul personaggio per arrivare a interpretare Jackie”

np

Jackie – La storia

Una lotta  attraverso il lutto e il trauma per la morte di suo marito, Jacqueline Kennedy cerca di riacquistare la fede, consolare i suoi bambini e far diventare J.F.Kennedy una leggenda.

Una nota su Jackie

Jackie, come veniva chiamata dolcemente da suo marito e poi dal resto del mondo, diventa First Lady all’età di 34 anni. Arrivata alla presidenza in un momento in cui i media, e soprattutto la televisione, si trasformano in comunicazione di massa, Jacqueline diventa subito un’icona mondiale grazie al suo stile e al suo decoro.

La sua immagine diventa un vero simbolo dopo l’assassinio del marito a Dallas il 22 novembre 1963. Deve affrontare il mondo, questa volta da sola. Cambiare il suo modo di vivere, lasciare la casa che aveva decorato diligentemente, informare e crescere i due figli e soprattutto organizzare il funerale dell’uomo più potente del pianeta, è un compito difficile ma assunto con grande classe.

“La sua presenza era diversissima quando Jacqueline Kennedy faceva un’intervista pubblica. – dice Natalie Portman – Quando la intervistavano da moglie del presidente o quando si sente parlare con un amico sembra un’altra voce e un’altra persona. Fa parte del conflitto quando si sa che si è un simbolo e la gente ti vede come un simbolo. Come mantenere il suo senso umano quando non si è in pubblico”

27452-jackie_1____st__phanie_branchu

Jackie – Il film

Nel film convince l’interpretazione di Natalie Portman. Jacqueline Kennedy traumatizzata dall’assassinio del marito. Un’interpretazione che incornicia le sfumature del personaggio che passa dal dolore, alla paura; dalla consapevolezza che il peso sarebbe ricaduto su di lei, all’intenzione di proteggere i suoi figli; dal lasciare andare il suo trono e la sua corona, al far diventare J.F.Kennedy una leggenda.

“Non ho visto altri film che parlano di Jacqueline Kennedy – ammette Natalie Portman – Soltanto lei stessa in una sorta di tour nella Casa Bianca. Ho cercato materiale che parlasse di lei. Anche quando giravamo facevamo riferimento a lei. Non ho pensato né ad altri film né ad altre attrici”

Un film gentile che per la prima volta mostra il punto di vista della first lady. In effetti dopo le tante pellicole sul presidente più amato degli USA, per la prima volta si pone l’attenzione sul dolore che lei ha dovuto sopportare. L’orrore di vedere il proprio marito morirle tra le braccia, con il cervello fuoriuscito dal cranio. Primi piani e dettagli portano avanti la linea narrativa.

“Chiedevo a Natalie di avvicinarsi sempre più vicino alla telecamera. – spiega il regista Pablo Larrain – Volevo davvero sentire quello che ha passato Jacqueline Kennedy. C’è qualcosa nel respiro, nel fatto di esistere. Credo che grazie a quello che hanno fatto Natalie Portman e Stéphane Fontaine, direttore della fotografia, abbiamo catturato un’umanità in pericolo.”

Uno dei personaggi più famosi della storia, una delle donne più fotografate del secolo scorso che per qualche ragione è rimasta un mistero.

“Credo che Jackie – conclude il regista – fosse una persona misteriosa. Uno dei personaggi più sconosciuti tra i conosciuti. Una paradossale miscela di emozione e di mistero. Abbiamo cercato di fare qualcosa che costringesse il pubblico a completare quello che non viene detto nel film. Natalie è riuscita a dare benissimo quello che chiedevamo, il personaggio rimane misterioso anche dopo il film”

27454-jackie_2____william_gray

Planetarium – Natalie Portman fuori concorso

Fuori concorso rivediamo ancora Natalie Portman in Planetarium di Rebecca Zlotowski, storie di due sorelle sensitive nella Parigi degli anni 30. La sorella di Natalie è Lily-Rose Depp.

27680-planetarium_3

Planetarium – La storia

Fine anni ’30. Laura (Natalie Portman) e Kate Barlow (Lily-Rose Depp), due sorelle sensitive, incontrano a Parigi André Korben (Emmanuel Salinger), potente produttore cinematografico francese che pianifica di usare le sorelle per dirigere il primo vero film di fantasmi. Non passa molto tempo prima che Laura scopra che Korben ha ben altre ragioni e intenti segreti nei quali coinvolgere le due sorelle…

27684-planetarium_4

Natalie Portman in Planetarium

“Desideravo lavorare con Rebecca da molto tempo. La conoscevo prima che diventasse regista. Eravamo insieme quando ha ottenuto il finanziamento del suo primo film, Belle Epine. È stato molto emozionante vederla diventare una cineasta in diretta! A partire da quel momento ho seguito la sua carriera e in particolare ho visto i suoi due primi film, che mi sono piaciuti molto. Sono stata fortemente toccata dal fatto che lei metta così tanto di se stessa nei suoi film, che arrivi a essere così personale – e questo è particolarmente presente in Planetarium.

In questo momento della mia vita, in cui ho la grande fortuna di poter vivere a Parigi, Rebecca mi propone questo ruolo incredibile in uno scenario così pazzesco! E il fatto di recitare in francese era una sfida magnifica per me. Quindi ho accettato la sua proposta con grande entusiasmo. In studio, è incredibile vedere fino a che punto lei diventi il capo, trascinando tutti nella sua energia e nella sua visione.

27674-planetarium_7

Nella vita lei ha già una personalità forte. Ma in studio ognuno può davvero sentire fino a che punto lei sappia ciò che vuole. Un capo dunque, ma un capo sexy! E poi arriva a far sì che l’équipe si senta come una famiglia, il che è un po’ l’ideale nel nostro mestiere. E ciò era ancora più importante dal momento che le regole sindacali per le riprese sono molto diverse in Francia rispetto agli Stati Uniti: si può girare molte meno ore al giorno, quasi la metà!

Ciò mi ha dato la possibilità di avere anche una vita di famiglia durante le riprese, il che è molto raro negli Stati Uniti. Ma dall’altro lato, si ha molto meno tempo per lavorare: là dove si fanno una dozzina di riprese negli Stati Uniti, qui, non se ne possono fare che un paio! Quindi era necessario che Rebecca sapesse esattamente ciò che voleva affinché potessimo proseguire rapidamente.

È vero che mi sono permessa di inviare a Rebecca una foto di Lily-Rose Depp nel momento in cui cercava l’attrice che avrebbe interpretato mia sorella. Vedendo quella foto, mi ero detta che si potrebbe credere a questa sorellanza. E Lily-Rose si è rivelata un’attrice molto talentuosa: adoro il modo in cui interpreta la paura di parlare a dei fantasmi.

Poi ho visto il film finito, che si è rivelato estremamente potente per me. Questa idea sublime, irragionevole, che si possa continuare a comunicare con il passato, che si possa parlare ai nostri defunti, nel contesto del retaggio così tenebroso della Shoah, questo mi tocca profondamente. Tanto più che vivendo in Europa durante le riprese, non smettevo di pensare ai cimiteri che ci sono dappertutto sotto le città. Credo che ciò che mi tocca di più in Planetarium sia questa dimensione spirituale” Natalie Portman

27686-planetarium_9

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook