Il nuovo anno in compagnia del Teatro Stabile

Il nuovo anno in compagnia del Teatro Stabile
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Non siamo ancora alle soglie di un trapasso nell’anno nuovo, in quanto nemmeno risulta ben chiaro se ci stiamo avvicinando alla primavera oppure no (per non parlare dell’estate), ma c’è chi precorre i tempi e si porta avanti con il lavoro. Per farsi rincorrere dopo e per non arrivare in ritardo, il Teatro Stabile di Torino ho presentato in conferenza stampa giovedì 11 maggio alle ore 11, presso Palazzo Carignano di Torino, la nuova programmazione dei suoi spettacoli teatrali, per quanto concerne il periodo settembre 2017 – maggio 2018. Si possono dire tante cose del Teatro Stabile, che culla nelle sue braccia alcuni dei più prestigiosi e importanti Teatri di Torino, ma non che non sia pregno di originalità e grande coraggio. Partendo dalla locandina, che farà da sponsor principale e da cartellone della nuova stagione, si vede scritto a caratteri grossi “PLAYLIST”, scritta accompagnata da una foto di una ragazza con la pelle chiara, i capelli rossi e le cuffie grandi appoggiate sulle orecchie. Già di per se stesso questo è un forte messaggio: il Teatro e la Musica, o forse più semplicemente il fatto di poter e saper ascoltare, si fondono insieme. E questo non necessariamente perché la programmazione nuova sia più ricca di spettacoli musicali rispetto a quella dell’anno precedente, il che non corrisponderebbe nemmeno alla realtà dei fatti, ma semplicemente per comunicare come lo spettacolo (commedia o tragedia che sia) ci porta naturalmente ad un ascolto a 360 gradi, che coinvolge non solo le nostre orecchie, ma anche i nostri pensieri e in fondo, anche i nostri cuori. Un’immagine che trasmette estrema calma e tranquillità, che forse viene anche un po’ aiutata dal recente successo dell’app di Amazon per ascoltare gli audiobook, ovvero Audible.

Entrando poi nel vivo della programmazione, ci sarebbe da commentare in maniera esaustiva tutti gli spettacoli, ma sarebbe dannoso e rovinerebbe la curiosità dello spettatore che vuole godersi quello spettacolo piuttosto che quell’altro, con gli occhi di chi non lo ha mai visto prima, anche se magari non è vero. Basti dire che ce ne sono davvero per tutti i gusti, da più leggeri e adatti a tutti, ai più complicati e richiedenti maggiore concentrazione e dedizione, fino ad arrivare anche a quelli appositamente creati per nutrire le giovani (se non giovanissime) menti dei bambini. Il Teatro Carignano, il Gobetti e le Fonderie Limone si concentrano quest’anno su circa 16 produzioni, di cui 5 nuove produzioni esecutive, 6 nuove coproduzioni e 5 riprese, ma anche 29 spettacoli ospiti 24 spettacoli programmati per TorinoDanza. Alcuni esempi già da applauso? Ad esempio “Il Don Giovanni” di Molière, ma anche “Le Baruffe Chiozzotte” di Carlo Goldoni e “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll. Si ripropongono “Il Sindaco del Rione Sanità”, “Il nome della rosa” e “La bella addormentata nel bosco”. Questi davvero solo alcuni pochi esempi di quella che sicuramente sarà una stagione ricca e piena di sorprese per il Teatro Stabile di Torino per la stagione 2017/2018.

Rebecca Cauda

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