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California Suite di Neil Simon, con Gianfranco D’Angelo, al San Babila

Non cè Stagione in cui nei Teatri milanesi non si mette in scena un  testo del mitico Neil Simon, perchè le sue commedie toccano temi sociali sempre attuali, in cui il pubblico si riconosce. Quest’anno è stato il Teatro San Babila che, in sostituzione di “Chi ha paura di Virginia Woolf?”,  ha messo in scena un testo di Neil, anticipando addirittura la programmazione, con “California Suite”, che può considerarsi, e di fatto lo è, una prima nazionale.
In questa commedia la coppia è la protagonista assoluta e tutto si dipana in esilaranti quadri, che partendo da situazioni reali  vengono raccontate in tono umoristico, forse anche troppo in quest’adattamento di Mario Scaletta.
Il tema affrontato dunque è il matrimonio, che in talune fasi della vita coniugale attraversa crisi e prove e da cui difficilmente si riesce ad uscirne se  il rapporto non si è costruito sulla stima dell’uno verso l’altro. Solo la stima può aiutare a superare momenti difficili da cui diversamente non si verrebbe mai fuori, ma diversamente farebbe precipitare gli eventi fino a conseguenze spiacevoli.
Neil Simon è noto per essere capace di raccontare aspetti della quotidianità,  cogliendo da queste situazioni che riguardano tutti, conducendo  i dialoghi tra i personaggi in modo tale da trarre delle risate anche appunto da  situazioni diversamente tristi e penose.

Quindi i sortefugi trovati da un marito sorpreso in flagrante adulterio, o ritenuto tale, ma anche le reazioni di un padre di fronte a una figlia che, si chiude dentro un bagno per un improvviso ripensamento, proprio un attimo prima delle nozze, sono le situazioni da cui ricavarne ilarità, ma nello stesso  tempo lanciare dei messaggi positivi, perchè il teatro essendo culura ha soprattutto questo compito.
Tutto si svolge in una stanza di un grande albergo, il  “California Suite”, ed il protagonista è l’inossidabile Gianfranco D’Angelo, affiancato dalla brava e bella Barbara Terrinoni e con Tania Borro e Francesco Jelo, diretti da Massmiliano Farau.
La storia ha inizio nella suite di un grande albergo, dove vengono messi in atto i goffi tentativi del marito (Marvin) per nascondere, malamente, la donna (una prostituta), con la quale ha appena trascorso la notte, dopo una serata trasgressiva. L’arrivo della moglie Millie (Barbara Terrinoni), innesca nella suite una serie di situazioni esilaranti, che  porteranno il pubblico a ridere sulle battute, talvolta esagerate e inverosimili che Marvin si inventerà per sviare la moglie ad entrare nella camera da letto, dove sotto le coperte scoprirebbe la donna sotto l’effetto dei fumi dell’alcool.
Il primo atto focalizza un matrimonio, che non è proprio in una fase florida, nonostante regga per i figli e forse una vantata stima. Mentre nel secondo atto, che si svolge vent’anni dopo nello stesso albergo, il focus si sposta sul rapporto genitori figli, in cui si trova la coppia  di genitori alle prese  con un grosso problema  che li potrebbe mettete in cattiva luce con gli ospiti del ricevimento di nozze.
Questa volta Marvin, deve risolvere quella che potrebbe trasformarsi in tragedia, che vede coinvolta la figlia (Tania Borro), chiusa nel bagno della stanza d’albergo. Dopo svariati tentativi, messi in atto in chiave comica, la situazione sarà risolta, a sorpresa, dal futuro sposo (Francesco Jelo), lasciando sbigottiti genitori.
Buona, ma statica,  la scenografia curata da  Alessandro Chiti, che riproduce una stanza d’albergo della California, ispirandosi alle descizione di Neil Simon, con un arredamento tipico della sua ambientazione.
Finito lo spettacolo segue un breve intrattenimento di cabaret da parte di Gianfranco D’angelo, che vi farà uscire dal Teatro con le lacrime agli occhi per le grasse risate che vi strapperà  in cambio  degli applausi spontanei che il pubblico tributa all’ottimo attore romano che deve la sua formazione alla storica sala del  Bagaglino.

Se vi siete convinti siete ancora in  tempo per vedere questo spettacolo fino al 4 novembre 2012 e passerete una serata piacevole, complice il clima milanese che si fa sempre più invernale e che fa meglio apprezzare l’atmosfera e la magia del teatro.

 

Sebastiano Di Mauro
30 ottobre 2012

info:
Teatro San Babila, Corso Venezia, 2a – Milano
www.teatrosanbabila.it
Dal martedì al sabato ore 21:00, sabato pomeriggio ore 16:00 domenica pomeriggio ore
15:30
PREZZI DEI BIGLIETTI:
€ 35.00 platea e € 25.00 balconata
Riduzioni convenzioni: da mercoledì a venerdì e sabato pomeriggio € 25.00 platea e €
18.00 balconata

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