Io sono gli altri: la nuova stagione del Teatro Officina. Il 4 ottobre il primo spettacolo dedicato a Papa Giovanni XXIII

Io sono gli altri: la nuova stagione del Teatro Officina. Il 4 ottobre il primo spettacolo dedicato a Papa Giovanni XXIII

Presentazione-Teatro-Officina---Filippo-del-CornoLo scorso 16 settembre, nella scia delle presentazioni delle nuove stagioni dei teatri cittadini, anche  il Teatro OFFICINA, con una  conferenza aperta dall’assessore alla cultura Filippo Del  Corno, ha presentato alla stampa la sua stagione 2013/2014,  che ha  come titolo Io sono gli altri.
Quest’anno, dove ancora la crisi è più culturale che economica, dopo aver festeggiato i suoi 40 anni nella scorsa stagione, ora il Teatro Officina si ripropone di affondare ancor di più le sue radici, nel territorio ove è ubicato, in cui vivono 450 mila persone, per far risaltare quelle che sono le sue caratteristiche principali: un teatro, i quartieri, un incontro con l’altro, sia esso lo straniero, il povero, l’ammalato,   per essere vicino ai soggetti più deboli, ai precari, ai sofferenti e in una sola parola agli “ultimi”.
Emblematico il nome scelto per questa stagione, che in Io sono gli altri vuole racchiudere le memorie teatrali di amicizia, sofferenza e ospitalità.
Massimo-de-VitaIl direttore Massimo de Vita, ha ricordato come nei 40 anni passati, dopo essere nato per volontà di studenti e operai, sperimentando insieme a questi la propria professionalità acquisita alla scuola del Piccolo Teatro, a fianco di Dario Fò e Franca Rame per fare  spettacoli belli e brutti, ma sempre sforzandosi di vivere il quartiere di periferia, costruendo  dei rapporti di  ascolto e di accoglienza degli altri, perché  si è scelto di non chiudere gli occhi.
Questa  Stagione, che vedrà la collaborazione con altri due teatri (Il teatro di ringhiera -Atir e il Teatro della Cooperativa), sarà particolarmente ricca e si compone di ben 14 spettacoli, 7 prime assolute e 9 produzioni.
Ad inaugurare la stagione del Teatro Officina la nuova produzione dedicata a Giovanni XXIII, con “IL SUO NOME ERA GIOVANNI”, che dal 4 ottobre presenterà la storia di un Papa nato e morto povero, un testo composto da Roberto Carusi riunendo scritti dello stesso Angelo Roncalli, per la regia di Antonio Grazioli.
A  seguire “LA SPREMUTA”, che l’8 e 9 novembre 2013,  con un monologo di teatro-politico, attraverso la regia e la voce di Beppe Casales, racconterà di immigrazione, ‘ndrangheta e collusione mafia-stato.
Poi il 15 e 16 novembre 2013, sempre incentrata sul tema migrazione/lavoro/Sud, “SE HAI BISOGNO SIAMO QUI”. Emigranti di ieri o di oggi, una co-produzione Teatro Officina/Emergency, sui migranti e il loro diritto alla salute con le musiche di Contralto a progetto.
Quindi Il 30 novembre e il primo dicembre, sarà in scena “NON CE N’È PER NESSUNO”, lavori in corso e fuori corso nel Sud Italia, un concerto-spettacolo con Mondoorchestra e Malapizzica, una co-produzione Teatro Officina-Argoom Teatro sul tema del mondo del lavoro e del non-lavoro attraverso i canti di tradizione e quelli di denuncia dei nostri giorni.
Chiuderà questa sezione sul tema del lavoro e degli emigranti il 6 e 7 dicembre 2013 “ORATORIO BIZANTINO” con Franco Arminio, scrittore e poeta di “paesologia”, e la calda voce di Caterina Pontrandolfo.
Il nuovo anno 2014 invece si aprirà con la proposta ormai cara al Teatro Officina che va sotto il nome di “Medicina Narrativa” e il 17 e 18 gennaio 2014 la proposta di più testi scritti da medici e operatori stessi, messi in scena dalla compagnia del Teatro Officina;
Poi dal 20 al 23 febbraio 2014 “LA VITA DISTRATTA”, una nuova produzione con testo di Marco Venturino, primario di anestesia all’Istituto Europeo di Oncologia e noto scrittore di romanzi;
l’1 e 2 marzo 2014, “LA MORTE DI IVAN IL’IČ” di L. Tolstoj, il monologo finale di un grande classico della letteratura russa.
Mese di marzo il Teatro Officina aprirà le sue porte per accogliere due spettacoli sulle storie d’Africa e il 15 e 16 marzo 2014 mettrà in scena “CHE LA TERRA VI SIA LEGGERA”, un testo di Kossi Efoui, figura di spicco del teatro francofono, che evoca la lotta universale tra oppressione e libertà, per la regia di Mamadou Dioume, famoso attore che ha lavorato con il grande regista Peter Brook.
Una nuova produzione vede ancora uniti il Teatro Officina e il griotsenegalese Mohamed Ba il 20 e 23 marzo2014 con RI(e)VOLUZIONE dedicato a Thomas Sankara, lo scomparso ma indimenticato Presidente del Burkina Faso, che parlava alla sua gente e al mondo di libertà.
Seguiranno tre spettacoli sul tema della disabilità: il 6 aprile 2014 “GLI SPAZI DEL TEATRO”, progetto teatrale rivolto a cittadini abili e diversamente abili, dove si proporrà una lezione “tipo” del percorso laboratoriale che ATIR e la Cooperativa Sociale Comunità Progetto, portano avanti dal 2000, per poi invitare alcune persone del pubblico a fare esperienza diretta del lavoro.
L’11 e 12 aprile 2014 in scena “IL TIGLIO”. Foto di famiglia senza madre, di Tommaso Urselli: l’analisi del disagio di un nucleo familiare costretto a confrontarsi con una malattia psichica.
Infine il 13 aprile 2014 GENITORI SPECIALI SI RACCONTANO, dall’Ortica all’Officina, il laboratorio condotto da Massimo de Vita con genitori di ragazzi diversamente abili che portano in anteprima storie, racconti, spaccati di vita tra il grottesco e il tragico, fantasie e speranze della loro genitorialità non facile.
Chiude l’intensa stagione 2013/2014 il 17 e 18 maggio 2014 uno spettacolo sul piacere del palato, per non dimenticare che la vita è bella e gustosa, “DI CHE COSA HAI FAME?”, produzione Teatro Officina, con gli attori che girando tra il pubblico somministrano un garbato e accattivante menù che spazia dagli aforismi degli antipasti, passando per primi e secondi piatti corposi con Camilleri, Campanile, Cassini, D’Orta e Prévert, per chiudere con dolci e dessert tratti da Allende, Montalban e Serna.

Sebastiano Di Mauro
27 settembre 2013

Ulteriori informazioni
Teatro Officina – Via sant’Elembardo 2
– tel. 02.2553200 e-mail:[email protected] www.teatroofficina.it
Ingresso con tessera associativa annuale: Socio ordinario €10 – Socio sostenitore €40 – Socio benemerito €120

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