“Liberaci dal male”, due attori e una scenografia

“Liberaci dal male”, due attori e una scenografia

Dal 16 al 19 Febbraio il Brancaccino ospita lo spettacolo teatrale Liberaci dal male di Giampaolo G. Rugo e diretto da Massimiliano Farau.

La trama vede protagonisti Luca e Lella, una coppia schiacciata dalle difficoltà della vita che decide di prendersi ciò che gli è stato negato: una vita degna, confortevole. Una svolta che li porti dalla parte di chi è servito figgendo dalla parte di chi serve, come ripete Luca.

Nella piccola e angusta casa con la caldaia rotta sognano la nuova vita in Brasile, sognano la loro rinascita. Per risorgere dalle proprie ceneri hanno deciso di rapire un bambino, il figlio del cosiddetto Ingegnere, il capo di Luca. Il riscatto è di cinque milioni di euro.

Davide Tassi

Il passato celato e nascosto dei due protagonisti, le loro paure e ombre, porteranno gli eventi a continue evoluzioni e ribaltamenti, fino a sconvolgenti rilevazioni e scelte estreme.

Gli unici personaggi che appaiono sul palco sono proprio Luca e Lella, una prova difficile per i due attori, Davide Tassi e Roberta Mattei, che però reggono il palco per tutto il tempo senza nessuna difficoltà.

Davide Tassi riesce immediatamente a rendere il proprio personaggio chiaro fin dalle prime battute: un uomo violento, drastico e arrabbiato, ma con una sua umanità e disperazione che guidano e in qualche modo giustificano le proprie azioni.
Roberta Mattei invece dà vita a una evoluzione incredibile del proprio personaggio, curando piccoli dettagli e movimenti che lasciano capire ciò che avviene dentro la sua testa senza il bisogno di esplicare.

Da piatto e sottomesso, il personaggio di Lella diventa assolutamente complesso e interessante, catalizzando l’attenzione su di sé. Inizialmente i personaggi ricordavano vagamente Butch e Fabienne di Pulp Fiction, con lo scorrere dei minuti Lella diventa sempre più insidiosa e protagonista.

Roberta Mattei

Liberaci dal male è uno spettacolo assolutamente consigliato: sa intrattenere, offre qualità e non lascia indifferenti se si ha voglia di riflettere su alcune tematiche tutt’altro che scontate. Non mancano colpi di scena e l’impostazione quasi cinematografica saprà far scorrere il tempo senza appesantire la trama, nonostante la presenza di soli due attori e una sola scenografia.

Questa caratterizzazione non deve spaventare, ma anzi è probabilmente il punto forte dell’opera, sopportata e resa possibile per la grande capacità registica e interpretativa delle forze in campo.

 

Biglietto: intero15,50 €; ridotto 11,50 €

Dal 16 al 19 Febbraio

Via Mecenate 2, Roma – www.teatrobrancaccio.it

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