‘Il divorzio dei compromessi sposi’: Buccirosso su quel ramo del lago di Como

‘Il divorzio dei compromessi sposi’: Buccirosso su quel ramo del lago di Como
'Compromessi sposi"ì', foto di scena

E’ una rivisitazione cialtrona e divertente, quella dei Promessi Sposi secondo Carlo Buccirosso. Sì perché la chiusura d’anno del Teatro Sala Umberto si affida proprio al comico partenopeo e alla sua riscrittura del romanzo di Alessandro Manzoni.

Il divorzio dei compromessi sposi è una ipotetica «separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fisso», la presa di coscienza del fatto che, messa da parte la divina provvidenza manzoniana, la storia di Renzo e Lucia dovrebbe avere non pochi aggiustamenti, per essere efficace ai giorni d’oggi.

E così, dopo la «risciacquatura in Arno» voluta dall’autore milanese, per l’adattamento di Carlo Buccirosso si potrebbe parlare di un vero e proprio programma di lavaggio in acque contemporanee, salmastre, un po’ acide e sicuramente al passo coi tempi.

In una Como che preserva il fascino seicentesco tipico della storia originale, i nostri compromessi sposi hanno il sentore di una crisi che sarà, vengono illuminati da dei lapsus che sarebbe prematuro definire freudiani, ma che di certo mettono in crisi ogni tipo di rapporto tra protagonisti ed antagonisti. Basti pensare che il feroce Don Rodrigo delineato dalla penna di Manzoni, che era il simbolo di una nobiltà degenere e amorale, stavolta risulta essere assai imbranato, poco incline al crimine e sin troppo contaminato da quei tic che hanno fatto la fortuna del suo (ri)creatore, Buccirosso per l’appunto.

E così, sull’impronta di un antagonista bislacco ed incerto, il resto della combriccola filo-romantica intercede sulle note della tradizione pop italiana, cantando e deridendo i grandi classici di Laura Pausini, Battisti e Venditti. Spunti, questi, preziosi a mantenere intatta la forma dell’operetta musicale, garantendo le risate più genuine e mantenendo il ritmo di uno spettacolo che scivola via veloce, nonostante il minutaggio non certo esiguo.

Quella sinossi che nasceva come denuncia di un’Italia invasa dallo straniero (gli spagnoli del romanzo erano pur sempre metafora del predominio austriaco ottocentesco!), viene ora ripensata lasciando traccia a personaggi che parlano dialetti diversi, simbolo di una Unità oggi raggiunta nelle intenzioni politiche, ma che mai è stata superata nelle impostazioni culturali di chi quest’Italia la vive.

E allora non resta che essere orgogliosi di ciò che siamo, continuando a fare ciò che più ci viene meglio: ridere dei nostri difetti!

SALA UMBERTO di Roma

Dal 20 dicembre all’8 gennaio

Il divorzio dei compromessi sposi

liberamente tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni

scritto diretto ed interpretato da Carlo Buccirosso

con Gino Monteleone

e con Veronica Mazza, Antonio Pennarella, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso

e con Claudiafederica Petrella, Giordano Bassetti, Giuseppe Ansaldi

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